Una bandiera arancione come simbolo di qualità


FIRENZE- Una bandiera arancione certificherà a partire dal 2003 gli standard di qualità dell’entroterra toscano. Mentre le bandiere blu da anni attestano la qualità delle località costiere, le bandiere arancione attesteranno la capacità dei comuni dell’interno di coniugare la valorizzazione delle proprie risorse turistiche e il rispetto delle comunità ospitanti e dell’ambiente. Il progetto ‘Bandiere arancione in Toscana’ è stato presentato ufficialmente ieri nel corso di un’iniziativa svoltasi presso l’Auditorium del Consiglio regionale e cui hanno partecipato tecnici, amministratori locali e i responsabili del Touring club italiano: il Touring è il promotore di questa iniziativa che da quest’anno coinvolge anche la Regione Toscana. “Con l’iniziativa di oggi – ha spiegato l’assessore al turismo della Regione Toscana Susanna Cenni – abbiamo voluto lanciare ufficialmente il progetto, stimolando i comuni dell’entroterra toscano a attivarsi per poter ottenere, già dal 2003, questo riconoscimento”. “Sono tre essenzialmente i motivi che ci hanno spinto a accogliere il progetto delle bandiere arancioni: innanzitutto credo che questo progetto possa rappresentare una preziosa occasione di promozione delle aree meno conosciute del nostro territorio. In secondo luogo penso che possa anche sensibilizzare i nostri comuni dell’interno a sviluppare politiche volte allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione delle proprie specificità ambientali e culturali; infine, ed è il terzo motivo, le bandiere arancioni offriranno una ulteriore garanzia di qualità e di accoglienza per i visitatori che sceglieranno la nostra regione”. “Mi auguro – sono ancora parole dell’assessore – che la Toscana possa presto imitare all’interno quanto sta accadendo sulla costa: la nostra regione ha infatti il più alto numero di bandiere blu d’Italia (sono ben undici). Mi aspetto che dal 2003 comincino a sventolare anche le prime bandiere arancione”.

Redazione Nove da Firenze