Sollicciano conta oltre 1.000 detenuti: ne potrebbe contenere al massimo 600

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 aprile 2002 06:55
Sollicciano conta oltre 1.000 detenuti: ne potrebbe contenere al massimo 600

FIRENZE- «E’ una situazione assolutamente insopportabile e inaccettabile. E’ necessario che siano presi provvedimenti veloci per sfoltire la presenza dei detenuti nelle carceri. Servirebbe sicuramente ad accrescere gli effetti positivi, che già ci sono, del rapporto con il territorio e con il mondo del volontariato e delle iniziative culturali e formative che si svolgono all’interno dell’istituto: una ricchezza da non sottovalutare». E’ il primo commento del presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, che ieri ha visitato assieme al vice presidente Angelo Passaleva il carcere di Sollicciano, che tra gli istituti penitenziari toscani (con i suoi 1005 detenuti contro i 500-600 di capienza) è quello con la maggiore situazione a rischio.

Dopo Sollicciano, Martini e Passaleva hanno visitato anche la casa circondariale a custodia attenuata “Mario Gozzini” che sorge di fronte: 42 detenuti, 57 posti letto ed un percorso di reinserimento per molti aspetti alternativo.
Per sfoltire le carceri servono provvedimenti che competono al Parlamento. «Le strade da percorrere – ha suggerito il vice presidente Angelo Passaleva – potrebbero essere diverse: la depenalizzazione di alcuni reati, la detenzione all’esterno o misure trattamentali alternative» «La Regione può aggiungere la sua voce – ha sottolineato Martini - perché misure adeguate siano prese al più presto.

Da parte nostra continueremo comunque a lavorare su progetti specifici legati alla sanità, alla formazione e all'inserimento in attività lavorativa». «Il sovraffolamento nelle carceri – ha aggiunto il vice presidente, Angelo Passaleva – impedisce qualsiasi lavoro finalizzato al recupero o ad un’adeguata assistenza sociale. Il sovraffolamento crea solo abbrutimento e non evita la reiterazione del reato, una volta che il detenuto è tornato in libertà. Il rispetto della persona e dare una speranza devono invece essere priorità costanti.

Strutture a custodia attenuata come la Gozzini di Firenze o la casa circondariale di Empoli possono costituire un modello alternativo sicuramente valido e da perseguire». A Sollicciano è oramai dalla fine del 1999 che i detenuti non scendono sotto le mille unità. Su 1005 ospiti del carcere, ben 603 alla fine del 2001 erano stranieri: 553 uomini e 50 donne, pari a circa il 60 dell’intera popolazione. 211 (185 uomini e 26 donne) erano i tossicodipendenti e 19 (11 uomini e 8 donne) gli ammalati di Hiv.

Spesso i letti nelle celle non bastano e ci si serve di una branda che al mattino viene piegata e risposta da una parte. In tutto il carcere ci sono poi appena 5 educatori, 9 gli psicologi e 2 assistenti sociali; 676 sono gli agenti di polizia in forza all’istituto, contro gli 823 previsti in organico.
Ø Toscana, regione italiana a più alta concentrazione di istituti penitenziari.
La Toscana accoglie tutte le tipologie di istituti:
11 case circondariali: Arezzo, Empoli, Firenze Sollicciano, Firenze “Mario Gozzini”, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena.

La “Mario Gozzini” a Firenze e la struttura di Empoli sono case a custodia attenuata.
5 case di reclusione: Gorgona, Massa, Porto Azzurro, San Gimignano e Volterra.
1 ospedale psichiatrico giudiziario: Montelupo
2 case mandamentali: Pitigliano (che ospita semiliberi) e Pontremoli (condannati fino a due anni). La prima dipende dalla direzione di Grosseto, l’altra da quella di Massa.
Dall’ottobre 2001 è attivo anche l’Istituto di Massa Marittima, inizialmente qualificato come sezione distaccata della Casa circondariale di Grosseto.


Ø Le presenze nelle carceri: situazione al febbraio 2002
Ø Gli immigrati nelle carceri toscane: 41 detenuti su 100.
Il 31 dicembre 2001 i detenuti stranieri nelle carceri toscane erano il 40-41 per cento (a Sollicciano il 60%), contro il 29,78 della fine del 1997. La media nazionale si aggira attorno al 30 per cento. I detenuti maschi stranieri erano il 40,66 per cento (1.614 sogetti). Su 156 donne detenute (il 3,93 % dell’intera popolazione), 72 erano il 31 dicembre 2001 di origine straniera: pari al 46,15%..


Ø I detenuti tossicodipendenti. Lo scorso 31 dicembre erano 998 (937 uomini e 61 donne): il 25,14 % dell’intera popolazione detenuta in Toscana. Negli ultimi quattro anni si è passati da un minimo del 19,85 % (30 giugno 2000) ad un massimo del 32,02% (metà del 1999). Sono esclusi gli alcooldipendenti, che alla fine del 2001 erano l’1,51%.
I detenuti affetti da HIV erano alla stessa data 72 (58 uomini e 14 donne).
Costituiscono l’1,81% dell’intera popolazione.
Ø Suicidi, atti di autolesionismo, ferimenti, scioperi della fame.
Nel corso del 2001 si sono registrati: 740 atti di autolesionismo (329 a Sollicciano, 96 a Prato, 95 a Livorno, 86 a Pisa e 41 a Montelupo);
100 tentati suicidi;
2 suicidi;
333 ferimenti tra detenuti;
333 scioperi della fame;
518 detenuti hanno rifiutato vitto e terapie (501 a Sollicciano).
Ø Il personale nelle carceri in Italia e nel mondo.
è 47.000 agenti di custodia in Italia, 19.000 in Francia e 26.000 in Germania (in entrambi i casi con una popolazione detenuta superiore a quella italiana).

Quasi 1 agente per ogni detenuto.
E’ la voce che incide di più sulla spesa.
Nelle carceri toscane, come nel resto d’Italia, servono più mediatori linguistici e culturali e più educatori.
Ø La spesa per le carceri Realizzare un istituto ordinario per 200 persone in Italia è costato mediamente, negli ultimi dieci anni, 100 miliardi di lire. I costi di mantenimento per detenuto si aggirano sui 180 euro al giorno.
Alcuni recenti edifici, realizzati con criteri innovativi, sono costati molto meno: 25 miliardi per 80 posti a Bolzano e a Trento,11 miliardi per 40 posti a Massa Marittima
Negli Stati Uniti, dove dal 1979 al 1990 le spese penitenziarie sono cresciute del 325% per i costi di funzionamento e del 612% per l’edilizia carceraria, la detenzione costa alla California 25 mila dollari l’anno e a New York 70 mila.

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