FestivalSpazioUno a Firenze


Da lunedì 15 a martedì 30 aprile tre nuovi appuntamenti al FestivalSpazioUno (Via del Sole 10, Firenze - tel.0552776445). Ripercorrendo le tracce di una tradizione che caratterizzava gli anni d’oro dei cineclub fiorentini, come lo stesso Spazio Uno e l’Universale, si inaugura una nuova minirassegna con la proiezione dei film scelti dal pubblico: lunedì 15 e martedì 16 aprile tornano sullo schermo Tron (dalla rassegna “Mind Games”) singolare film di Steven Lisberger che segna l’utilizzo per la prima volta nella storia del cinema della computergraphic e Brian di Nazareth (da “Beatles e dintorni”) terzo film dei Monthy Python, prodotto da George Harrison, che narra la vita e le disgrazie di Brian, conterraneo e coetaneo di Gesù, visitato per errore dai Re Magi, contattato dal Fronte Popolare della Giudea e infine crocifisso.
Da mercoledì 21 fino a domenica 21 aprile una interessante anteprima con Le lacrime della tigre nera che segna il debutto alla regia dello sceneggiatore Wisit Sasanatieng. Rivelazione al Festival di Cannes dello scorso anno, il film del tailandese Wisit Sasanatieng è stato salutato dalla stampa come un appuntamento imperdibile della stagione. Western pulp, ipercolorato e melodrammatico, è uno sgargiante omaggio alla settima arte che mescola le influenze di Sergio Leone e Quentin Tarantino alla storia filmica tailandese, passando per il musical hollywoodiano anni 50. Love-story fra un cowboy-eroe solitario e fuori legge e una bella eroina-giovane ragazza bene, il film narra le avventure di un amore contrastato che si svolge fra le atmosfere anni ’60. L’estenuante ricerca della donna perduta e amata si muove fra poesie e massime ripercorrendo le tracce del racconto popolare e quello del fumetto con un mélange originale e di grande impatto visivo.
Con “I primi passi di” si inaugura invece una divertente e curiosa retrospettiva dedicata ai primi film di alcuni fra i più interessanti autori della celluloide. Quattro film in quattro giorni (lunedi 22 e martedì 23 aprile, lunedì 29 e martedì 30 aprile) per un breve excursus che indaga le origini di quattro diversi autori: logica continuazione di Greetings (Ciao America), con Hi, mom!, suo quarto lungometraggio, Brian De Palma continua il gioco al massacro delle pratiche della visione, una visione rigorosamente voyeuristica dove il mirino della macchina da presa, associato al buco della serratura, diventa lo specchio grottesco di "una nazione di voyuers". Hi, mom! è il saluto che Jon Rubin, reduce dal Vietnam, dedica alla madre dopo aver biasimato, alle telecamere dei giornalisti che commentano l'ecatombe da lui provocata, l'american way of life. Chi sta bussando alla mia porta? segna l'esordio di Martin Scorsese (ma anche di Harvey Keitel). Film a basso costo, girato parzialmente in 16 mm, è centrato sulla descrizione dell'ambiente, la Little Italy di New York, e dei personaggi, tre amici-vitelloni italoamericani. Il film risente delle influenze di Godard e soprattutto di Cassavetes. Appunti visivi che saranno sviluppati in Mean Street (1973). E... Ora Qualcosa di completamente diverso è il film antologia costruito sugli sketch del Flyng Circus, il programma della BBC che rese famosi i Monty Python, alternati ai disegni animati di Terry Gilliam. Servendosi con molta consapevolezza del linguaggio cinematografico, i Python danno libero sfogo al proprio umorismo, il cui gusto per il non-sense si accompagna al grottesco e all'irriverenza. Film d'esordio di Mel Brooks che vinse un Oscar per la sceneggiatura, Per favore non toccate le vecchiette ruota intorno alla storia di un produttore di Broadway, che per frodare il fisco, si fa finanziare da ricche vecchiette.

Redazione Nove da Firenze