Alberico Cybo-Malaspina, il primo Principe di Massa, nobile diplomatico alla ricerca della concordia


Un ritratto può dirci tante cose. Ad esempio può essere un tassello utile per ricostruire e interpretare particolari momenti storici; può calarci in un contesto sociale lontano, rivivendo le realtà di allora e qualificando l'operosità eclettica di alcuni.
Ieri pomeriggio, presso un’aula dell’Istituto d’Arte di Massa, è stata esposta la copia litografica di un antico quadro che ritrae il Principe Alberico I Cybo Malaspina. La paternità artistica del quadro viene attribuita al pittore genovese Lazzaro Tavarone (1556-1641). Come sempre, tutta la cittadinanza è stata invitata a partecipare per conoscere un uomo che si è impegnato tantissimo per Massa, fino a farle ottenere il titolo di città imperiale ed il motto Libertas.
Il 10 giugno 1557, il Principe Alberico pose la prima pietra della mura di Massa Nova che, unita alla Massa Vecchia sul colle verrà a formare uno scenario urbanistico più consono al progetto d'ingrandimento e di sviluppo della città, che lui aveva in mente.
Oggi lo stesso Principe Alberico, con l'esposizione del suo ritratto, contribuirà alla realizzazione di una fototeca cittadina, dove poter ospitare una vasta raccolta di riproduzioni di opere, utili nel ricostruire l'evoluzione del profilo storico-urbanistico della città. Alla presentazione curata dal Professor Imo Furfori sono intervenuti: il presidente della Sez. di Massa-Montignoso di Italia Nostra, Bruno Giampaoli;lo Storico dell'arte Silvano Soldano, lo Storico locale Giovanni Marcuccetti.
[R. A.]

Redazione Nove da Firenze