Giacomo Billi voleva rassegnare le dimissioni


"Sento -ha risposto l'assessore comunale del PPI alla Nazione- la necessità di tentare un'analisi politica su questa maggioranza che scricchiola e che non trova compattezza e unità sui grandi temi della città. Per questo credo che si sia bisogno di un nuovo momento di elaborazione progettuale. Situazioni come quella della residenza per anziani di San Domenico non si possono tollerare. Ho vissuto quell'episodio con profondo senso di solitudine politica. Non per niente l'ho definito la pagina più brutta della mia ormai non più breve esperienza amministrativa. In vista delle elezioni politiche penso a una sorta di convention del centrosinistra, con amministratori, eletti nelle istituzioni e rappresentanti dei partiti della coalizione, per dare tutti insieme risposte precise a quei problemi sui quali ogni tanto andiamo in confusione. Sono tre i temi che ritengo fondamentali: urbanistica, privatizzazioni e riforma dello stato sociale a livello locale. Prendiamo quest'ultimo punto: io ho impostato la mia azione di governo sul principio della sussidiarietà e credo anche rispetto alla riforma della legge quadro sull'assitenza, appena approvata, si debba avere le idee chiare come coalizione. Il momento giusto potrebbe essere il prossimo gennaio".
“Dopo un anno di governo credo di poter affermare che ci sono i presupposti per svolgere il ruolo nuovo a cui Firenze è chiamata all’interno del centrosinistra, con una visione che va oltre i confini della nostra città”. Sembrava risopondere il sindaco Leonardo Domenici stamani al teatro Reims durante l’assemblea del Partito Popolare di Firenze. Secondo il sindaco Domenici “la coalizione in questo periodo ha fatto molte scelte importanti e nonostante il dibattito, giusto, che c’è tra noi, posso dirmi soddisfatto dell’alleanza che non si può dire scricchioli, soprattutto guardando quello che accade in molte altre città”. “Bisogna far sapere meglio ciò che facciamo – ha proseguito il sindaco Domenici – perché molte cose si stanno muovendo, in particolare per lo sviluppo urbano. E penso a Sant’Orsola, se sapremo mettere in relazione con questo, quello che stiamo facendo a Novoli. Penso anche a due altri settori che sono la mobilità sostenibile e il welfare locale, per cui occorre liberare risorse anche attraverso le privatizzazioni”. Infatti per il sindaco Domenici la dismissione delle quote del Comune nelle aziende partecipate risponde a nuove esigenze: “Nel Duemila un Comune moderno deve sapere cosa è strategico, e quindi da gestire, e cosa no”. A proposito della proposta avanzata oggi di una convention del centrosinistra a Firenze il sindaco ha aggiunto: “Anche questa è una strada per dare respiro alle strategie dell’azione di governo e da perseguire, se decisa da tutti insieme”.

Redazione Nove da Firenze