Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana


Continua a Castiglione della Pescaia la Mostra sulle feste ed il ciclo leggendario di San Guglielmo, realizzata ed allestita, per conto del Comune di Castiglione della Pescaia, dalla Biblioteca Comunale di Grosseto-Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana.
La leggenda e i riti delle feste tradizionali, raccontate da grandi immagini a colori, frutto della decennale ricerca di Alessandro Giustarini, sono il nucleo centrale attorno al quale due fotografi, Carlo Bonazza e Marco Tisi, mostrano la loro visione dei momenti di religiosità e di incontro attraverso reportages realizzati nei paesi del castiglionese nel 1997.
Foto d'epoca e antiche stampe danno spessore iconografico a storie e leggende che dal 1150, data dell'apparizione del misterioso pellegrino, sono arrivate fino a noi.
Accanto ai pannelli realizzati da Francesco Teodoro si notano strani oggetti: tre grosse pietre, una corteccia di sughera, una catena, una piccola botte detta barletta, un bastone da pellegrino, tre ceri.
Sono richiami a momenti simbolici della vita leggendaria di Guglielmo. Dentro a bacheche libri antichi e recenti e dolci tradizionali: le cialde di Castiglione della Pescaia e Vetulonia, i corolli di Buriano e le erbe dalle magiche virtù, che l'eremita medievale volle indicare a chi gli fu amico.
Del drago ucciso a Malavalle si intuiscono i molteplici richiami: malvagio alito, nebbia pestifera, ansito malarico che Guglielmo dissolve ed infine segno di regalità ancestrale, come nella saga di Artù il cui padre si chiamava infatti Uther Pendragon.
Ma Guglielmo quando arriva a Malavalle ha già rinunciato al potere della spada, ed ecco che il drago diventa allora il serpente alato, che sta in noi, il potere della Kundalini induista, che il Santo domina: ed allora gli animali si inchinano ai suoi piedi, il tempo si arresta ed il suo corpo, dopo la morte, appare splendente, tornato giovane come si legge nelle vite antiche. È il potere del drago, la vittoria sul male e sulla morte, male supremo.
La Mostra è dedicata alla memoria di tre parroci che, in epoche diverse, furono devoti a San Guglielmo ed al maestro Attilio Bartoli che insegnò e trasmise a tanti la passione per la storia della propria terra.
L'Associazione Mosaico di Castiglione fornisce ai visitatori materiale illustrativo gratuito. La Mostra è allestita nei locali delle vecchie scuole, sede del Consiglio Comunale, Pazza Garibaldi, dalle ore 18.00 alle 23.00.

Redazione Nove da Firenze