La modifica degli orari scolastici vi è piaciuta?


Un questionario per conoscere il gradimento e gli esiti del Progetto “Modifica degli orari scolastici e nuovi servizi a supporto delle famiglie” promosso da Comune di Firenze, l’Ufficio Tempi e Spazi, Provveditorato agli Studi e Azienda Ataf – ormai in attuazione da tre anni nelle scuole cittadine – sarà inviato ai dirigenti scolastici, agli studenti e alle famiglie coinvolti nel Progetto.
Il Progetto si articola nelle seguenti iniziative: desincronizzazzione degli orari di entrata e di uscita dalle scuole; servizi pre e post scuola per le scuole elementari; percorsi pedonali per le scuole elementari e medie inferiori; linee scolastiche ATAF o adeguamento degli orari delle linee preesistenti per le scuole medie inferiori e gli istituti superiori; corsi di formazione aperti agli insegnanti delle scuole cittadine; incontri informativi per gli studenti delle scuole medie inferiori e degli istituti superiori dal titolo “Qualità della vita urbana”; concorso a premi “Mentre vado a scuola…racconto e ripenso la città”.
In particolare, un primo questionario a risposta aperta è stato inviato ai 27 Presidi e Direttori Didattici dei 37 plessi scolastici che hanno aderito alla sperimentazione relativa alla modifica degli orari scolastici. Specificamente, le scuole cittadine (sedi e/o succursali) che differenziano l’orario di entrata e di uscita sono: scuole elementari Bechi, Colombo, Lavagnini-Rossini, Sauro, Calvino, Rosa Agazzi; scuole medie Carducci, Papini, Pieraccini-Verdi, Compagni, Don Milani-Mazzanti, Botticelli, Pier Della Francesca-Pirandello-Gramsci, Beato Angelico, Manzoni, Istituto Pio X Artigianelli; liceo classico Galileo e Machiavelli, liceo scientifico Gramsci e Rodolico, istituto magistrale Capponi, ist. prof. serv. commerciali e turistici Sassetti-Peruzzi, ist.prof.serv. alberghieri e ristorazione Saffi, ist.prof.industria e artigianato Cellini, ist.tecn.commerciale Duca D’Aosta, ist. tecn. commerciale Peano, ist.tecn. per geometri Salvemini, ist.tecn. per il turismo Marco Polo. Nel questionario rivolto ai Dirigenti scolastici viene chiesto un giudizio generale sulla “desincronizzazione”, l’indicazione dei principali vantaggi prodotti dalla differenziazione degli orari e degli eventuali problemi di carattere generale e di tipo organizzativo. I questionari proseguono con la richiesta di segnalare gli effetti derivanti dalla “desincronizzazione”, le reazioni della varie componenti della scuola all’introduzione della stessa, il giudizio sulle altre iniziative del Progetto e sulla scelta dei mezzi di informazione e promozione.
Altri questionari (questa volta a risposta chiusa), sono stati studiati per le famiglie degli alunni delle scuole elementari e medie e per gli studenti e le studentesse degli Istituti superiori che aderiscono al Progetto. In particolare, rientrano nel campione selezionato: scuole elementari Rossini, Lavagnini, Colombo; scuole medie Compagni, Ghiberti, Masaccio, Gramsci, Beato Angelico, Verdi; liceo scientifico Gramsci, ist.prof.serv.commerciali e turistici Sassetti-Peruzzi, ist.tecn.commerciali Duca D’Aosta e Peano.
Anche in questo caso le domande sono state formulate in modo da scoprire gli effetti della differenziazione degli orari, la loro adeguatezza rispetto alle esigenze degli studenti e agli impegni familiari e lavorativi dei genitori. La seconda parte dei questionari si compone di una serie di domande sulle abitudini di genitori e studenti relative alla mobilità ed, in particolare, all’utilizzo dell’autobus. Nella sezione finale viene richiesto, come in quello destinato ai Dirigenti Scolastici, un giudizio relativamente alle altre iniziative.
Il campione delle scuole destinatarie del questionario (che conta complessivamente 6000 tra studenti e famiglie consultate), è stato selezionato, principalmente, sulla base dei seguenti criteri: rappresentatività di tutti gli ordini e gradi scolastici; maggior adesione alle varie iniziative comprese nel Progetto da parte di ciascun Istituto; necessità di conoscere il gradimento e gli esiti di ciascuna iniziativa compresa nel progetto.
Attraverso tale indagine si intende:  conoscere il gradimento dei soggetti coinvolti;  individuare le eventuali modifiche nei comportamenti dei destinatari della desincronizzazione degli orari scolastici;  evidenziare gli esiti del progetto (miglior vivibilità del territorio nei pressi della scuola, riduzione delle code, maggiore scorrevolezza del traffico, afflusso più ordinato alla sede scolastica ed altro) e, per quanto riguarda i diversi servizi collegati alla desincronizzazione, verificarne l’utilizzo, la frequenza e l’utilità;  fare emergere, infine, le eventuali problematiche connesse al Progetto e, soprattutto, individuare le possibili modifiche da introdurre in base alle richieste e necessità che emergeranno dal mondo della scuola. L’elaborazione dei dati, così come la diffusione dei risultati, avverrà a cura dell’Ufficio Tempi e Spazi, nella consapevolezza che la conoscenza degli esiti del Progetto possa spingere le scuole cittadine che ancora non aderiscono a parteciparvi attivamente.
“È fondamentale – afferma l’Assessore alle Politiche dei Tempi del Comune di Firenze Daniela Lastri - capire gli esiti e il gradimento delle sperimentazioni, in atto da tre anni, in vista di un loro proseguimento ed ampliamento. Sono convinta che la differenziazione degli orari delle scuole e le altre iniziative per incentivare l’uso dei mezzi di trasporto pubblico, determinando una riduzione del traffico e quindi dell’inquinamento, contribuiscono a migliorare la vivibilità urbana e a salvaguardare la salute dei cittadini ponendo, in tal modo, le basi per uno sviluppo sostenibile della città.”

Redazione Nove da Firenze