L'altro socialismo: l'eredità democratico-risorgimentale da Bignami a Rosselli


E' il titolo di un volume di Giovanna Angelini, insegnante di Storia delle dottrine politiche all'Università di Pavia, presentato lunedì 21 febbraio, ore 17.30 - 19.30 presso la Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux, a Piazza Strozzi. Interventi di: Giovanna Angelini, Arturo Colombo, Gian Biagio Furiozzi, Salvo Mastellone; modera Stefano Cartocci.
"L'eredità democratico-risorgimentale da Bignami a Rosselli" è il sottotitolo di questa raccolta di saggi, che attraverso una rivisitazione originale e penetrante vuole offrire un contributo alla conoscenza, ma soprattutto alla riscoperta di quel filone politico-ideologico efficacemente definito come "l'altro socialismo". Spesso anche in aperta "concordia discors" con un tipo di storiografia che insiste a privilegiare la componente marxista imperante nel movimento socialista, Giavanna Angelini individua aspetti caratterizzanti di una serie di momenti e di figure fondamentali nel dibattito tra '800 e '900, così da far emergere un simbolico filo rosso che lega l'antica associazione napoletana Libertà e Giustizia al gruppo di Giustizia e Libertà, che trova il maggiore protagonista in Carlo Rosselli.
E proprio sul pensiero di Rosselli si incentra la parte più importante, certo più innovatrice della ricerca, volta a recuperare le "radici autoctone" del socialismo liberale, nel solco della pubblicistica operaista, di cui Gnocchi - Viani è stato esponente di spicco.
In questa prospettiva ricca di stimoli innovatori non mancano pagine che mostrano quanto fertili siano state anche le convergenze tra "l'altro socialismo" e la questione femminile, dove la presenza di una donna d'eccezione come Ersilia Majno basta a rilevare la forza di un impegno emancipazionista, carico di operante attualità.

Redazione Nove da Firenze