A rischio Boboli, Patrimonio dell’Umanità?

SOS da Idra: “Il tempo stringe: urgono 400 firme dell’Oltrarno!”


Il primo passo è fatto, dicono dall’associazione che da qualche mese segue la partita del grande albergo a 5 stelle de luxe pensato a cavallo della collina che divide il giardino di Boboli da Villa Bardini. La Regione Toscana ha dato il primo assenso al progetto di aprire un dibattito pubblico sulla destinazione urbanistica dei due grandi monasteri che per decenni hanno ospitato la Scuola di Sanità militare in Costa San Giorgio. “Se il Comune di Firenze accetterà che i cittadini collaborino a disegnare il futuro della collina che porta da Ponte Vecchio al Forte Belvedere, il progetto di recupero diventerà un'occasione di arricchimento per l'intera città Patrimonio Unesco.

Lo sancisce nero su bianco – spiegano dall’associazione - l'Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione, che mette a disposizione del progetto presentato da Idra e dalla cittadinanza attiva dell’Oltrarno una somma da destinare a un percorso di ascolto, dibattito e proposta: sei mesi che raccolgano le migliori idee di abitanti, studenti, pendolari, artigiani, impiegati, commercianti, donne e uomini di cultura”.

Ma la norma regionale dà tempo ai cittadini solo ancora due settimane: “Abbiamo urgente bisogno– è l’appello pressante - di chi può disporre di tempo e volontà per affiancarci nella raccolta di 400 firme di residenti in questo spicchio di città chiamato Oltrarno: fra San Niccolò, Porta San Frediano, Porta Romana, San Gaggio, Poggio Imperiale e San Miniato occorre distribuire il modulo da far compilare e rispedire al idrafir@gmail.com, o da lasciare nei punti di raccolta trovati nel quartiere (per farsi indicare dove, telefonare a Claudia, 328.82.62.523)”.

In conclusione, interveniamo in tempo! Sarebbe triste dover piangere, domani, una grande occasione persa!”.

Redazione Nove da Firenze