A Marcialla una nuova scuola materna: sarà l’”Arcobaleno dell’infanzia”

Domani anche Anna Ascani in visita nelle scuole del Chianti. La viceministra all’Istruzione sarà accompagnata dai sindaci a conoscere gli interventi più significativi realizzati al tempo del Covid


Si chiama “L’arcobaleno dell’infanzia” la nuova scuola materna che è stata inaugurata oggi, nel rispetto delle norme anti-covid, a Marcialla, frazione del Comune di Barberino Tavarnelle. L’edificio, il cui costo complessivo è stato di 1 milione e 200 mila euro, è stato finanziato dalla Regione Toscana con 550 mila euro provenienti da risorse dei mutui della Banca europea degli investimenti. L’edificio è una struttura sicura e rispettosa dell’ambiente, realizzata utilizzando materiali ecosostenibili e autonoma grazie all'impiego di fonti energetiche alternative.

Una domenica speciale tra le scuole del Chianti in compagnia della viceministra Anna Ascani. Nel pomeriggio di domani la viceministra dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel Governo Conte sarà in visita nel territorio chiantigiano per conoscere alcuni degli investimenti più rilevanti realizzati dai Comuni dell’Unione comunale del Chianti fiorentino nel settore dell’edilizia scolastica, in vista del suono della prima campanella, previsto il 14 settembre. Alla viceministra saranno illustrate le opere di riqualificazione e consolidamento strutturale, una nuova realizzazione e alcuni interventi di ampliamento e adeguamento alle misure anticovid effettuati. Il tour partirà dalla nuova scuola dell’infanzia di Marcialla, La Casa dell’Arcobaleno, alle ore 16.30. La viceministra, accompagnata dai sindaci del Chianti, farà un sopralluogo all’edificio, uno dei modelli di bioedilizia più all’avanguardia, inaugurato proprio questa mattina, che ha una storia complessa alle spalle. Aperta dagli anni ‘70, la Casa dell’Arcobaleno è stata chiusa nel 2016 dall’allora Comune di Barberino Val d’Elsa, per motivi legati alla stabilità sismica e strutturale, successivamente demolita e ricostruita su progetto degli architetti Alberto Masoni e Sandra Calosi approvato dall’Unione comunale. Oggi riapre e rinasce grazie ad un investimento messo in campo dall’Unione comunale del Chianti fiorentino e dal contributo della Regione Toscana, nell’ambito del piano nazionale degli interventi ministeriali sul tema Edilizia sicura. La tappa successiva, in programma alle ore 18, sarà alla scuola secondaria di primo grado Ippolito Nievo di San Casciano. In questo caso il sindaco mostrerà alla viceministra l’investimento messo in campo dal Comune pari a circa un milione di euro. Si tratta della scuola più estesa di San Casciano, caratterizzata dalla presenza di 24 aule per una capienza di oltre 500 studenti. L’opera si inserisce nel piano degli interventi previsti nel 2020. L'investimento, sostenuto per gran parte da risorse ministeriali cui si aggiunge un contributo del Comune, ha mirato al consolidamento della struttura che si estende per 5.500 metri quadri. Il tour prosegue nei territori limitrofi dell’area fiorentina come Bagno a Ripoli e Rignano sull'Arno.

Redazione Nove da Firenze