A Pitti immagine filati una mostra sui filati e le fibre di ricerca nati fuori dalla moda


I forti impulsi che da qualche tempo la moda assorbe dal mondo dell'active outdoor e degli sport più tecnici ed estremi, si traducono soprattutto nella sperimentazione di materie e lavorazioni nuove e ad alta tecnologia per l'abbigliamento di ogni giorno.
Pitti Immagine Filati naturalmente ha registrato con buon anticipo questa tendenza e negli ultimi anni nel suo Spazio Ricerca e nei suoi stands hanno fatto la loro comparsa prodotti innovativi dalle caratteristiche tecniche più avanzate e inusuali.
Dai maggiori stilisti internazionali e dai laboratori stilistici delle più importanti aziende, questi sofisticati prodotti sono stati poi elaborati nelle nuove collezioni "sportive" di lusso o nei materiali nuovi delle collezioni più classiche: sono nati così i maglioni anti-stress, le giacche che schermano le radiazioni elettro-magnetiche, gli abiti anti-proiettile.
Le tecno-fibre, le fibre chimiche di nuova concezione, le mischie più ardite tra materiali naturali e metalli, ceramiche, poliuretani, carta o materie di origine animale, non solo hanno superato i difetti e l'aspetto povero che un tempo accompagnavano immancabilmente "i sintetici" (e si propongono adesso di superare anche le resistenze psicologiche del pubblico più incline ai comportamenti eco-naturali), ma sono diventate oggi una risorsa decisiva della creatività e del progetto della moda.
Pitti Immagine Filati ha voluto arrivare fino alle fonti primarie di questa tendenza e presenterà così nella sua prossima edizione una mostra che raccoglierà alcune delle più recenti e interessanti proposte che aziende italiane, europee e americane e giapponesi che non lavorano nel campo della moda ma che operano però nel campo dei filati e delle fibre tecniche specializzate, hanno elaborato per i loro prodotti.
Sarà possibile quindi osservare e avere sotto mano fibre e filati che sono stati concepiti per gli usi più diversi (sportivi, aeronautico-spaziali, automobilistici, anti-infortunistici, anti-inquinamento, medici etc.) e che hanno le più diverse caratteristiche: capacità di trattenere calore o produrre frescura, di opporsi ai raggi ultravioletti, agli acari o ai batteri, di rilasciare aromi a scopo curativo, evitare le macchie, avere alta resistenza agli strappi etc. La mostra, curata da Ornella Bignami, aggiungerà così ulteriori novità, stimoli e motivi di interesse per gli operatori e gli addetti ai lavori oltre quelli che troveranno come sempre nello Spazio Ricerca.

Redazione Nove da Firenze