Rubrica — LifeStyle

Wushu: il successo delle sneaker RU YI

La storia leggendaria di due intraprendenti fratelli, dalla pratica di una disciplina fisica orientale alla produzione di calzature tecniche per le arti marziali


La storia di Wushu Ruyi è legata a due fratelli, Walter e Paolo Lorini. Due famosi campioni, maestri di arti marziali che hanno trasformato la regina delle discipline asiatiche nella loro assoluta dedizione: Wushu.

È il 1968: i fratelli Lorini sono molto giovani e vengono iscritti dal padre come membri di una delle prime palestre di arti marziali a Milano. Diventano protagonisti del Karate: Paolo ha collezionato cinque vittorie nel campionato italiano. Hanno preso parte alla nazionale italiana dal 1982 al 1987: quell'anno Walter vince il titolo di campione europeo a Barcellona, poi diventa il primo atleta italiano a ricevere un metallo dorato di Taiji e il primo monaco italiano Shaolin (32^ generazione).

Nel frattempo, Walter e Paolo hanno creato le prime scarpe specifiche per questo sport: solo le sneaker “Wushu” sono caratterizzate dalla RU YI: un antichissimo simbolo orientale che viene raccontato dalla conoscenza storica di essere l'amuleto appartenente agli imperatori della dinastia Qing (1644-1911), mentre la saggezza spirituale dice che aveva un significato molto ricco. Il RU YI, in realtà, è lo strumento utilizzato per soddisfare i desideri del cuore.

Nel 2018 il Gruppo Black board di Mauro Diliddo, con head quarter milanese, ha deciso di ereditare la storia ed i valori del brand presentando due nuovi modelli di sneaker sul mercato internazionale. Le Tiantane le Master, fashion sneaker proposte anche all'ultima edizione estiva di Pitti Immagine Uomo in un range colori ampio, 18 e 26 diversi make up nella SS 20. Un successo immediato che le ha portate in più di 600 prestigiosi store multibrand in tutto il mondo con una distribuzione in Italia, con più di 350 punti vendita, Spagna, Portogallo, Francia, UK, Giappone ed una prospettiva di sviluppo in Germania, Paesi Bassi, Scandinavia, USA, Russia, Cina e Korea.

Redazione Nove da Firenze