Weedy Point: a Firenze il franchising della canapa, 24 ore al giorno

Quello della "cannabis light" è un mercato considerato potenzialmente redditizio per gli agricoltori


Il brand Weedy Point incuriosisce i passanti di via Mannelli, a pochi metri dalla Stazione di Campo di Marte.
Dall'esterno sembra una scenografia uscita da qualche film del cinema fantastico tipo The Cube, in trasparenza le foglie illuminate di verde, all'interno una camera oscura. Per accedere occorre la Tessera Sanitaria.

 "Anytime, Anywhere… I like it!" questo il claim del Franchising che presenta così il suo prodotto di punta "Naturale, biologica, legale al 100% e disponibile 24 ore su 24" ovvero conforme alla Legge 242/2016. Vietato l'uso per combustione.

Lo Stato italiano ha confermato il 23 maggio 2018, che il limite di riferimento per il THC è lo 0,2%, standard europeo, mentre “Qualora all'esito del controllo il contenuto complessivo di THC della coltivazione risulti superiore allo 0,2% ed entro il limite dello 0,6%, nessuna responsabilità è posta a carico dell’agricoltore. Se superiore allo 0,6%, l’autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa”.

Biscotti, pasta, cosmetici, sono diversi gli usi domestici per un potenziale fatturato da milioni di euro. 
All'interno dello shop una selezione di infiorescenze in contenitori sigillati da 3 grammi ciascuno "Abbiamo riscontrato tra i consumatori, che le infiorescenze costituiscono il prodotto di punta del settore della canapa legale in Italia". 
 Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha precisato che è consentitala riproduzione di piante di canapa "esclusivamente da seme certificato” non consentite le talee. Inoltre Le importazioni a fini commerciali di piante di canapa da altri paesi non rientrano nell'applicazione della legge n. 242 del 2016 e, in ogni caso, devono rispettare la normativa dell’Unione europea e nazionale vigente in materia”. Inoltre le infiorescenze "rientrano tra le coltivazioni destinate al florovivaismo, purché derivino da una varietà ammessa, iscritta nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, il cui contenuto complessivo di THC della coltivazione non superi i livelli stabiliti dalla normativa, e sempre che il prodotto non contenga sostanze dichiarate dannose per la salute dalle Istituzioni competenti”.

Il variegato e sempre più tecnologico mondo dei distributori automatici si arricchisce dunque dei prodotti legali derivati dalla canapa. Sul portale l'invito rivolto agli investitori che intendano scommettere sul nuovo mercato "Da oggi puoi aprire il tuo punto vendita, su tutto il territorio nazionale, con la sicurezza di offrire prodotti derivati dalla canapa legali e di alta qualità. Weedy Point ti offre l’allestimento completo del punto vendita chiavi in mano e la fornitura dei migliori prodotti selezionati e certificati sul mercato".

Redazione Nove da Firenze