Vigile di quartiere: dai comitati una proposta strutturata

Lorenzo Masi (Capogruppo Movimento 5 Stelle): "Ora serve una sperimentazione"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 Aprile 2026 23:40
Vigile di quartiere: dai comitati una proposta strutturata

Si è svolta oggi in Commissione 8 l’audizione di una delegazione rappresentativa dei 16 comitati e associazioni firmatarie della proposta per l’istituzione del servizio di “Vigile di Quartiere” nel Quartiere 1. Un momento di confronto significativo che riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana e, soprattutto, il rapporto tra cittadini e istituzioni.

“La proposta che abbiamo ascoltato – dichiara il capogruppo Lorenzo Masi – non è una semplice richiesta di maggiori controlli, ma un modello articolato che mette al centro prevenzione, presenza e partecipazione. È una proposta che condividiamo pienamente e che, tra l’altro, era già al centro del nostro programma elettorale, dove parlavamo chiaramente della reintroduzione dei vigili di quartiere.”Nel corso dell’audizione, i rappresentanti dei comitati hanno illustrato un progetto strutturato di polizia di prossimità, fondato su una presenza stabile della Polizia Locale nei rioni, su un rapporto diretto con i cittadini e su strumenti concreti per raccogliere e gestire le segnalazioni.“Il tema della sicurezza – prosegue Masi – non può essere affrontato solo quando le criticità esplodono.

Serve una presenza quotidiana sul territorio, capace di ascoltare, intercettare i problemi e ricostruire un rapporto di fiducia oggi sempre più fragile.”Tra gli aspetti più rilevanti emersi, anche l’introduzione di sistemi che permettano ai cittadini di seguire l’iter delle segnalazioni, aumentando trasparenza ed efficacia dell’azione amministrativa.“Superare il modello della segnalazione che resta senza risposta è fondamentale. I cittadini devono sapere cosa succede dopo aver segnalato un problema e in quali tempi verrà affrontato.”L’audizione ha evidenziato inoltre una forte richiesta di coinvolgimento attivo delle realtà territoriali, in un’ottica di collaborazione stabile tra istituzioni, comitati e tessuto sociale.“Ora spetta all’amministrazione – conclude Masi – valutare seriamente questa proposta e aprire una fase di sperimentazione, a partire proprio dai rioni del Quartiere 1.

La sicurezza non è solo controllo, ma presenza, ascolto e fiducia.”

"Fa piacere apprendere che mentre è ancora in corso una Commissione con i comitati per parlare del progetto del vigile di quartiere, il consigliere Masi ha voluto fare subito un comunicato per fare il primo della classe". Queste le dichiarazioni del Capogruppo PD Luca Milani.

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