Vibac: lunedì presidio di lavoratori e Cgil in piazza Duomo

A Palazzo Strozzi Sacrati il tavolo in Regione con Comune e sindacati. Rossi: “Proveremo a dialogare con l’azienda per una soluzione”


Macchine spente, un presente lavorativo che si interrompe bruscamente e fa temere il futuro, una vicenda dolorosa, che si consuma in questi giorni alle porte di Vinci, alla Vibac di Mercatale, azienda multinazionale attiva nella produzione di nastri adesivi, che mercoledì scorso, 22 gennaio, ha annunciato la chiusura dello stabilimento toscano e la messa in mobilità di 120 lavoratori, che rivivono l’incubo di 9 anni fa. Nel 2011 la fabbrica ha potuto continuare l’attività grazie all’intervento del gruppo leader nel settore del packaging adesivo con altri 4 stabilimenti in Italia (ad Alessandria, Termoli, L’Aquila e Potenza), uno acquisito recentemente in Serbia, due in Canada e uno in Sud Africa. La recente chiusura è stata disposta per motivi di sicurezza dalla dirigenza aziendale, impedendo al personale di entrare in fabbrica.

Lunedì 27 gennaio dalle 12 alle 14:00 si svolgerà un presidio dei lavoratori e della Filctem Cgil in piazza Duomo 10 davanti alla sede della Regione in Palazzo Strozzi Sacrati, dove alle 12:30 avrà inizio l’incontro convocato dal consigliere per il lavoro del presidente della Regione, Gianfranco Simoncini. Al tavolo sono stati invitati il sindaco del Comune di Vinci e i sindacati. La Vibac è l’azienda multinazionale che nei giorni scorsi ha annunciato l’intenzione di chiudere la sede toscana di Vinci e di mettere in mobilità oltre 120 lavoratori.

“Non è accettabile che 120 persone si ritrovino improvvisamente senza lavoro. E’ un dramma collettivo che colpisce il territorio, le famiglie, le singole persone. Non è accettabile il modo con cui l’azienda ha comunicato questa decisione. Sono venuto ad ascoltare per cercare di capire se, insieme alle istituzioni qui presenti, possiamo percorrere strade per risolvere il problema, mettendo in campo tutte le soluzioni possibili. Vogliamo capire se è possibile aprire un dialogo, un confronto, con l’azienda e quali sono le cause della chiusura di uno stabilimento che mi dicono produttivo con un fatturato alto” ha detto venerdì il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel corso dell’assemblea, tenutasi nel locale mensa della Vibac (ex Syrom) di Mercatale di Vinci “L’impresa è tale perché è una comunità, occorre riequilibrare i rapporti tra l’azienda e i lavoratori, perché venga sempre garantito il rispetto delle persone - ha aggiunto il presidente Rossi -. Il territorio non può permettersi che venga chiuso uno stabilimento come questo, così importante a livello produttivo. I lavoratori non sono soli, saremo con loro fino in fondo. Mercoledì prossimo chiederemo un incontro con la dirigenza per vedere se ci sono margini per tornare indietro con questa decisione, trovando la soluzione giusta. La battaglia va fatta insieme alle istituzioni che oggi sono qui accanto ai lavoratori. Coinvolgeremo anche il governo nazionale per una ipotesi condivisa, augurandoci che possa essere risolutiva pe r mantenere l’attività, evitando di chiuderla. Come Regione ci impegneremo per trovare tutti gli strumenti possibili in termini di risorse, investimenti e formazione del personale”.

All’assemblea hanno preso parte oltre al sindaco del Comune di Vinci, Giuseppe Torchia, i primi cittadini di Cerreto Guidi Simona Rossetti, di Fucecchio Alessio Spinelli, di Capraia e Limite Alessandro Giunti, il consigliere regionale per il territorio Enrico Sostegni, il deputato Dario Parrini, assessori di amministrazioni locali limitrofe in segno di solidarietà, Giuseppe Dentato della Filctem Cgil, dirigenti della Cgil, rappresentati della Rsu, tutti accomunati da unico obiettivo: creare una forte sinergia tra lavoratori, sindacati e istituzioni, per scongiurare un dramma collettivo e rilanciare il sito produttivo.

Anche Jacopo Mazzantini, segretario del Partito democratico dell’Empolese Valdelsa, e Francesco Marzocchini, segretario Pd Vinci e capogruppo in consiglio comunale dei Democratici per Vinci, intervengono sulle recenti notizie: “La Vibac, intende chiudere lo stabilimento senza alcun preliminare contatto con le istituzioni volto a trovare strade alternative o soluzioni meno radicali. Ci impegniamo a tenere il faro puntato su questa emergenza lavorativa, al fianco del sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, che ha già partecipato ad una riunione con i lavoratori e la Rsu, e degli altri esponenti istituzionali del Pd, per sostenere le ragioni dei lavoratori. Occorre capire le motivazioni che stanno dietro alla decisione di chiudere la Vibac, verificando i bilanci dell'azienda e le possibili prospettive, facendo di tutto, compreso aprire un tavolo istituzionale anticrisi, per evitare una decisione allo stato incomprensibile e inaccettabile che impoverirebbe tutto il nostro territorio”.

Redazione Nove da Firenze