Vibac di Vinci: attivare il tavolo di crisi

Il Consiglio regionale ha approvato una mozione del Pd, primo firmatario Enrico Sostegni, che impegna la Giunta a proseguire nell’azione di monitoraggio e per garantire continuità reddituale


Firenze– La multinazionale Vibac, che produce nastri adesivi, lo scorso 17 gennaio ha chiuso da un giorno all’altro la sede di Vinci lasciando letteralmente per strada 120 operai e cercando perfino di impedirgli di recuperare gli effetti personali dagli armadietti.

La comunicazione dei vertici aziendali della Vibac, del 17 gennaio – dove si annunciava la decisione di procedere alla chiusura del sito produttivo di Vinci, con la conseguente messa in mobilità dei 120 lavoratori – ha portato i consiglieri del Pd Enrico Sostegni, Gianni Anselmi, Alessandra Nardini e Fiammetta Capirossi, a presentare una mozione per esprimere solidarietà e vicinanza alle maestranze dello stabilimento. La mozione impegna la Giunta a proseguire nell’azione di monitoraggio della situazione, anche mediante il confronto con il Ministero dello sviluppo economico, e ad attivare, su richiesta dei sindacati, un tavolo di crisi, che veda la partecipazione di tutti i soggetti interessati, nonché a predisporre la messa in campo di tutte le misure di tutela previste, così da garantire la continuità reddituale a tutti i lavoratori coinvolti.

La Vibac Group SpA è un azienda di livello mondiale nel campo della manifattura di film speciali da imballaggio e nastri adesivi. Il Gruppo ha iniziato l’attività negli anni Settanta e ad oggi si struttura in otto unità produttive: cinque in Italia, due in Canada e una in Serbia.

Redazione Nove da Firenze