Viaggiare in autobus a Firenze ai tempi del Covid

Disciplina sufficiente a parte qualcuno senza guanti. In piazza San Marco, può scattare il controllo e i guanti vengono forniti a chi ne è sprovvisto. Gel messo a disposizione dall'azienda usato più dalle donne che dagli uomini. Fa impressione la linea 13 senza turisti


Pochi viaggiatori, tutti disciplinati a parte qualcuno senza guanti. Perché sui mezzi Ataf come su qualsiasi altro mezzo di trasporto pubblico oltre alla mascherina sono obbligatori anche i guanti.

Siamo sulla linea 14, quella che da Santa Maria Maggiore porta verso Firenze sud. Al crocevia centrale di piazza San Marco, salgono alcuni controllori ma non guardano i titoli di viaggio, biglietti e tessere, guardano che tutti abbiano i doppi dispositivi anti Covid. A chi è senza guanti, vengono forniti. E si riparte.
La capienza a sedere è ridotta circa a metà, forse meno. Non si entra dalla portiera davanti: se il bus ha due portiere, quella centrale serve sia per salire che per scendere.

Tendenzialmente, sono più le donne che gli uomini ad usare il gel saniificante messo a disposizione dall'azienda. Anche sulla linea 13, stessa tendenza. Non c'è neanche un turista e questo fa impressione su una linea così amata dai giapponesi.

Per molto tempo, probabilmente gli autobus Ataf affollati resteranno soltanto un ricordo.

Antonio Patruno