Viabilità sull'Arno: ritorno al futuro, micronavigabilità e chiatte

Il nuovo progetto per lo sviluppo della viabilità lungo il corso dell’Arno è un ritorno al passato


Si chiama Urban Innovation Actions ma si potrebbe leggere "come recuperare il tempo perduto" per offrire ai cittadini una mobilità alternativa dalle estreme periferie verso la Città Metropolitana: in bicicletta, treno o altri mezzi adatti a collegare concretamente popolazioni distanti tra loro, ma tutte lungo il corso del fiume. Persino la navigazione, potrebbe tornare utile oggi: si attendono infatti progetti anche per le chiatte che rievocano il 1600.
Il fiume Arno, torna ad essere "elemento naturale, storico, culturale ed economico di grande rilievo per l'intera Toscana". Un po' trascurato.

Da tempo oramai l'hinterland fiorentino si interroga su come migliorare i collegamenti tra le frazioni presenti lungo il corso del fiume. Numerose le opportunità per rimettere in sesto gli argini e relativi camminamenti, attraversamenti e spazi intermodali: la salvaguardia del letto e delle sponde per mitigare i danni da alluvioni, il recupero delle pescaie per produrre energia idroelettrica, la riqualificazione idrogeologica del territorio per scongiurare frane e dissesti stradali. Molte intenzioni sono rimaste sulla carta, altre, come le passerelle, hanno preso vita con ritardi enormi.

Nel 2017 i comuni ci riprovano sollecitati dalla presenza di finanziamenti europei. Pontassieve, Fiesole, Bagno a Ripoli e Rignano sull’Arno hanno approvato una manifestazione di interesse legata al primo bando Urban Innovative Actions (UIA); on-line due avvisi di interesse rivolti a partner economici, imprese, agenzie e anche ad associazioni, aziende per collaborare alla realizzazione di progetti da presentare entro il 14 aprile 2017 per la mobilità sostenibile lungo il fiume Arno.
Punto centrale "ottenere i finanziamenti europei".

Mobilità e percorribilità sostenibile significano "progetti di realizzazione di piste ciclopedonali, attraversamenti dell'Arno, micro navigabilità del fiume, poli di interconnessione e interscambio della mobilità tra servizi pubblici e mezzi privati, con lo sviluppo delle reti di trasporto pubblico lungo l’asta dell’Arno verso la Città Metropolitana"

Per partecipare? "La proposta che verrà co-elaborata è rivolta alla realizzazione di una ciclo-via dell’Arno nel quadrante a sud est di Firenze che vada a migliorare la vivibilità del sistema insediativo e gli spostamenti all’interno di questi territorio in direzione Firenze. Insieme a questo la progettazione dovrà tenere conto anche di attraversamento ciclopedonali da sponda a sponda (passerelle, chiatte ecc.) che colleghino i centri abitati e i punti di interesse, oltre che della realizzazione di posti pubblici, dotati di sistemi di ricarica ad energia solare, che facilitino l'uso, anche sotto forma di sharing, di e.bike e/o altri mezzi similari, e la formazione di spazi dedicati allo scambio intermodale fra infrastrutture e servizi di mobilità pubblica tra ferro e gomma".

Due primi avvisi uniti alla volontà di partecipare al Bando europeo Urban Innovative Actions (UIA) rappresentano il primo concreto passo dopo che nell’estate del 2016 i Sindaci dei Comuni di Pontassieve, Monica Marini; Bagno a Ripoli, Francesco Casini; Fiesole, Anna Ravoni e Rignano sull’Arno, Daniele Lorenzini hanno siglato l’accordo di collaborazione “Ad Arnum” per elaborare progetti congiunti per lo sviluppo e la mobilità lungo il fiume Arno.

Si pensa nel 2017 allo sviluppo economico dell’area Sud-est di Firenze. Perché? "Questa parte della valle dell’Arno oltre ad avere una alta densità abitativa, costituisce un polo di confluenza degli abitanti delle zone limitrofe e, di conseguenza, un importante snodo per la mobilità da e per l'area fiorentina".

I soggetti avvisati sono istituzioni, agenzie, organizzazioni dotate di personalità giuridica, imprese – profit e non profit, ma anche imprese – profit e non profit - aziende agricole, cooperative sociali, associazioni di volontariato, culturali, sportive, ambientali, attività economiche di ristorazione e ricettive che abbiano la sede legale in uno dei 4 Comuni promotori del presente avviso, e/o che svolgano la propria attività nel territorio di interesse con particolare riferimento all'area rivierasca dell'Arno.

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire, redatte nel formulario, entro le ore 24,00 del giorno 31 gennaio 2017 (modulistica sul sito)
Le proposte devono essere inoltrate esclusivamente per posta elettronica certificata in formato pdf al seguente indirizzo comune.pontassieve@postacert.toscana.it recante nell'oggetto la dicitura “Manifestazione di interesse per co-progettazione bando U.I.A”.

Antonio Lenoci