Via Francigena: cresce il turismo lento

L’esperienza di un territorio unico che ama imprimere nei viaggiatori la propria memoria

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 Giugno 2026 23:45
Via Francigena: cresce il turismo lento

C’è un’Italia che si scopre passo dopo passo, tra borghi, paesaggi rurali, città d’arte, strade storiche e territori che trovano nei cammini una nuova occasione di racconto. È l’Italia della Via Francigena. In Toscana, il cammino assume un volto particolarmente riconoscibile: tra strade bianche e piccoli borghi, il percorso diventa un modo per riscoprire il territorio con un ritmo più lento, vicino alle comunità locali e ai luoghi meno battuti dal turismo tradizionale. Non più solo pellegrinaggio, ma un modo diverso di vivere il viaggio: più autentico, più sostenibile, più legato al paesaggio e alla storia del territorio attraversato.

Dopo la Pasqua, momento che ha ufficialmente dato il via all’apertura della stagione turistica, i mesi primaverili sono tradizionalmente i periodi in cui il Chianti registra una crescente e graduale affluenza di visitatori. Intanto per il ponte del 2 giugno, con la prima ondata di calore, le strutture ricettive hanno fatto il pienone. A commentare l'ingresso nella stagione turistica e la strategia di promozione territoriale è il sindaco Roberto Ciappi, coordinatore dell’Ambito Turistico Chianti: “I turisti, italiani e stranieri, ci sono, stanno arrivando nei comuni dell’Ambito - dichiara Roberto Ciappi, coordinatore dell’Ambito Turistico Chianti – sono giovani e adulti, molti in coppia e in piccoli gruppi, attraversano i nostri borghi, viaggiano a piedi, prediligono il movimento sulla due ruote, il nostro è un turismo lento, legato al senso più profondo del viaggio, quello dell’esperienza, dell’immersione nell’autenticità del nostro territorio”.

“La carta che si è rivelata vincente fino a questo momento – insiste - e la formula che continueremo a proporre ai visitatori nel segno della sostenibilità e della qualità del vivere in campagna secondo i ritmi della stagione e delle tradizioni delle origini rurali”.

“Sono turisti – specifica - che esplorano i territori dell’Ambito Turistico Chianti dal punto di vista culturale, storico-artistico, sono viaggiatori che apprezzano la nostra identità secolare, la tipicità artigianale, la bellezza dei paesaggi, la gastronomia.

Approfondimenti

“Lavoriamo uniti come Ambito, anche grazie all’attività di promozione – conclude - che la Regione Toscana sta portando avanti da anni in favore del nostro territorio, capace di accogliere attraverso la qualità delle strutture ricettive e di tutto il mondo economico chiantigiano, costituisce una valida alternativa al turismo mordi e fuggi, offre una vasta gamma di attività e servizi. Il Chianti è in grado di decongestionare le grandi città. L’obiettivo è lasciare un ricordo, una memoria che inviti a tornare, passo dopo passo, nei sette comuni dell’Ambito Turistico Chianti”. I Comuni dell’Ambito Turistico Chianti sono Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano in Val di Pesa.

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