Via della Scala una burella: multe illegittime e preferenziale dannosa

Via della Scala è un imbuto cronico per la circolazione nel centro di Firenze


L'Associazione dei Consumatori di via Cavour invita ad impugnare le multe emesse dalla porta telematica e chiede la rimozione della striscia gialla per la corsia preferenziale che di preferenziale ha ben poco: arriva infatti al termine di una lunga coda.
Fit Cisl da anni critica sul percorso dei mezzi pubblici esplode di rabbia dopo l'ennesimo black out del traffico verificatosi nelle ultime ore.

"Chi è costretto a percorrerla, dopo aver atteso anche venti minuti in coda in zona stazione, conosce bene i suoi problemi: girando a sinistra verso piazza Santa Maria Novella si trova davanti una porta telematica non segnalata in precedenza, una vera e propria trappola; girando a destra ci si imbatte in una lunghissima fila di auto che cerca di immettersi sui Viali, fila che a sua volta genera code fino a Via Santa Caterina d'Alessandria. In entrambi i casi, il Comune potrebbe risolvere o alleviare il problema, ma sembra essersene dimenticato" così Aduc rappresenta il nodo critico attorno a Santa Maria Novella, chiesa e stazione.

L'Osservatorio dei consumatori analizza inoltre la porta telematica
"Per l'accesso in Ztl (direzione p.zza Santa Maria Novella) non è segnalata agli automobilisti provenienti dalla stazione. Si tratta di una vera e propria trappola. Sia i cartelli indicanti la Ztl sia la segnaletica luminosa (semaforino) sono visibili solo una volta che si è svoltato a sinistra su via della Scala, ovvero quando si è sulla soglia della porta telematica e non è più possibile cambiare direzione. Tutte le multe accertate con quella porta telematica sono quindi impugnabili e annullabili allegando qualche foto della segnaletica".

Inoltre "Il tratto di via della Scala, che si immette sui viali di circonvallazione, è tristemente noto per il costante traffico. L'incolonnamento dei veicoli bloccati al semaforo prima di immettersi sui viali provoca una reazione a catena, rallentando e molte volte bloccando la circolazione a ritroso in zona stazione, in Via Nazionale e via Santa Caterina d'Alessandria, che a sua volta blocca il traffico di Viale Lavagnini. Una catena di macchine bloccate che circonda e strozza il centro. In attesa dei provvedimenti annunciati, quali l'inversione dei sensi di marcia in zona stazione, perché non eliminare già da subito la corsia preferenziale nell'ultimo tratto di Via della Scala? Questo permetterebbe alle macchine di disporsi su due corsie, invece di una sola, raddoppiando il flusso e riattivando la circolazione in zona stazione. Quel tratto di corsia preferenziale non serve a niente, visto che prima di potercisi immettere, i mezzi pubblici devono farsi decine di minuti di coda in zona stazione, causate proprio da quell'ultimo tratto di Via della Scala".

Percorrere poche centinaia di metri in circa quarantacinque minuti. "Il tempo necessario per andare da Piazza Adua a Via della Scala, oppure da Piazza Unità a Piazza Indipendenza, intorno alle 19. Le linee più importanti di Ataf Gestioni Srl sono rimaste paralizzate con ritardi prossimi ai 60 minuti e con oltre il 40% del servizio ko! Una trappola infernale" così FIT-CISL racconta l'ultimo episodio.
 "Necessari interventi veloci e mirati affinché questo non accada nei weekend, nei giorni di festa, durante le manifestazioni culturali che coinvolgono la zona centrale (Pitti Immagine, Notte Bianca, ecc.). L’intervento da adottare urgentemente è la limitazione del traffico verso Santa Maria Novella: quando il parcheggio sotterraneo della Stazione è già completo e la viabilità limitrofa è sostenuta, bisogna impedire ad altro traffico di entrare nella zona, facendo il filtro all'inizio delle vie di accesso. I parcheggi della Fortezza, del Parterre, di Piazza Beccaria spesso non riescono a completarsi mentre le auto vanno tutte verso la Stazione. Nessuno indirizza il traffico verso i parcheggi davvero utilizzabili. Nessuno tutela i bus in servizio dal possibile collasso nel traffico. Ci chiediamo se Ataf Gestioni chieda il risarcimento del danno subito per il disservizio non imputabile a una sua responsabilità. Ci chiediamo se, nella stessa situazione, i vincitori della gara regionale pretendano il rimborso all’amministrazione comunale per i costi sostenuti in più. Ci chiediamo come Firenze possa ancora avere una Stazione centrale che diventa una trappola. Ci chiediamo soprattutto che senso abbia erogare così il servizio festivo di trasporto pubblico, con meno vetture rispetto ai giorni feriali le quali rimangono “ostaggio” di continue inefficienze e di decisioni contrarie al trasporto pubblico" conclude il sindacato di categoria.

Filt Cgil Ataf è intervenuta sull'argomento segnalando ancora una volta il ruolo degli autisti come front office delle lamentele rivolte all'Azienda e ritenendo "Imprescindibile ed urgente un intervento sui tempi di percorrenza, non piùsostenibili per l’ennesima contrazione alla quale sono stati sottoposti, un aumento dei turni di riserva, attualmente addirittura inferiori a quanto previsto nell’accordo 10/04/2014, ed un intervento su corsiepreferenziali e viabilità da agevolare specialmente nelle zone di San Marco e Stazione. Chiediamo nuovamente, poi, lo spostamento del capolinea della linea 11 dalle Gore al Galluzzo".

Redazione Nove da Firenze