Rubrica — Spettacolo

Venerdì 26 ottobre in Sala Vanni due grandi maestri del jazz statunitense

Turner e Iversone

Dalle jam session newyorkesi degli anni '90 al recente disco, debuttano in duo Ethan Iverson e Mark Turner


È sicuramente uno dei concerti più attesi in questa seconda edizione di A Jazz Supreme.

Venerdì 26 ottobre sarà il duo composto dal pianista Ethan Iverson e dal sassofonista Mark Turner presenterà sul palco fiorentino di Sala Vanni il recente disco Temporary Kings.

L'incontro tra i due avviene durante alcune jam session del 1990 a New York City, quando entrambi avevano già avviato le loro carriere individuali. Il primo, Ethan Iverson, pianista, compositore e scrittore, è molto noto nel mondo del jazz per aver fatto parte del trio Bad Plus (esibitosi a Firenze in Sala Vanni nel 2002) ed aver collaborato, tra gli altri, con Ron Carter, Al Heath, Bill Frisell, Charlie Hafen, Lee Konitz. Con i Bad Plus ha avuto il merito di rinnovare il linguaggio della classica formula pianoforte-contrabbasso-batteria con massicce dosi di pop e avanguardia; una band capace di superare con slancio i paletti dei generi codificati e di muoversi con disinvoltura tra Ornette Coleman e Prince.

Il secondo, Mark Turner, è sicuramente uno dei più grandi tenoristi presenti sulla scena mondiale ed ha collaborato, tra gli altri, con la big band di Dave Holland. Caratterizzato da una voce strumentale di grande bellezza e intensità espressiva messa al servizio di un estro melodico superiore, Turner è riuscito a elaborare compiutamente un proprio stile rigoroso e inconfondibile, e fa indiscutibilmente parte di quella elìte di musicisti che sta fornendo un importante contributo all'evoluzione del linguaggio improvvisativo del jazz.

Un decennio dopo il loro primo incontro Turner e Iverson sono entrati a far parte del quartetto di Billy Hart, collaborando a due album targati ECM. Adesso, grazie al disco Temporary Kings, anch'esso uscito su ECM Records, debuttano finalmente con un album in duo.

L'album presenta sei brani originali di Iverson (tra cui il nostalgico pezzo solista Yesterday's Bouquet) e due di Turner (tra cui Myron's World, traccia che ha acquisito uno status di quasi-classicità tra i jazzisti contemporanei).

Il cd comprende anche una traccia un po' fuori dagli schemi, in stile blues (Unclaimed Freight) ed una sorprendentemente melodica, quasi raveliana, traccia di apertura dedicata alla città svizzera nella quale l'album è stato registrato (Lugano).

L'esibizione di Iverson/ Turner sarà introdotta da Michelangelo Scandroglio “In the Eyes of the Whale”, progetto prende spunto dalle melodie rockeggianti e malinconiche dei Radiohead e dei Beatles, ispirandosi fortemente al jazz contemporaneo di Ambrose Akinmusire e Gerald Clayton.

Inizio concerto ore 21:15, ticket in prevendita 13 €+diritti prevendita / alla porta 20 € - previste riduzioni per soci Arci, soci Coop e under 25. 

Redazione Nove da Firenze