Vaccini ai bambini in Toscana, botta e risposta Stella-Saccardi

Il vicepresidente del Consiglio regionale (FI) sulla sospensione delle vaccinazioni infantili nel periodo del lockdown.: "Deficit organizzativo". L'assessore alla Salute: "Attacchi strumentali, l’attività di prevenzione collettiva primaria è sempre stata per noi in cima alle priorità. Già a maggio abbiamo scritto alle Asl e ai rappresentanti della pediatria"


La Toscana è tra le prime Regioni ad avere reso i vaccini obbligatori per l’accesso al nido e alla scuola materna, con l’obiettivo primario di tutelare la salute pubblica di tutta la comunità. Vi abbiamo creduto fortemente, io per prima, senza risparmiarci. Che sia adesso il consigliere Stella a darci lezioni, in modo chiaramente strumentale, si commenta da solo. Il grande lavoro della Toscana è sotto gli occhi di tutti. Questi sono fatti e non parole. Non è accettabile che si speculi su questioni serie, dimenticando l’eccezionalità di un’epidemia ancora in atto e lo sforzo immenso che abbiamo fatto per evitare il più possibile episodi di contagio, eventuali focolai di altre malattie infettive, il tasso di mortalità, ch e è tra i più bassi in Italia. Ma di che si parla? L’attività di prevenzione collettiva primaria è sempre stata per noi in cima alle priorità”.

A dirlo l’assessore per il diritto alla salute, Stefania Saccardi, in risposta alle dichiarazioni del consigliere regionale Marco Stella sulla sospensione delle vaccinazioni infantili nel periodo del lockdown.

 La Regione si è posta il problema ben prima che se ne accorgesse Stella – prosegue Saccardi –. Già a maggio abbiamo scritto alle Asl e ai rappresentanti della pediatria del comitato regionale, perché i servizi interessati e i pediatri vaccinatori riprendessero le attività, temporaneamente ridotte a causa del lockdown, dovuto al Covid 19”.

“Peraltro, come Regione – aggiunge Saccardi – stiamo monitorando la ripresa delle attività nei vari territori. Il calendario vaccinale, che abbiamo dovuto rimodulare in piena emergenza epidemiologica, sulla base degli indirizzi nazionali, finalizzati alla tutela della salute pubblica, non è minimamente compromesso. La copertura vaccinale in età pediatrica proseguirà a pieno ritmo”.

Stella il 5 giugno aveva inviato questa nota: "La Regione Toscana lascia i bambini senza vaccini. Non è accettabile che evidenti incapacità organizzative lascino i nostri figli senza copertura vaccinale. Trovo questo fatto molto grave e per questo abbiamo presentato un'interrogazione urgente al Presidente Rossi e all'Assessore Saccardi: vogliamo sapere il perché di questo deficit organizzativo, e quando verranno ripristinati gli appuntamenti per vaccinare i ragazzi che ne hanno bisogno. Alcuni cittadini ci hanno segnalato che i loro figli dovevano fare il richiamo vaccinale in questi giorni; si sono rivolti alle strutture preposte, ma sono stati invitati a ripresentarsi a settembre, perché la somministrazione dei vaccini ancora non è ripresa. Ho chiamato personalmente il numero unico di prenotazioni, e mi è stato confermato dagli operatori che i protocolli per i vaccini sono sospesi. Noi comprendiamo che gli esami siano stati bloccati durante il lockdown, ma ora che siamo in Fase 3 e che è riaperto tutto, devono riprendere anche le somministrazioni di vaccini, per i ragazzi ma anche per gli adulti. Rossi e l'assessore Saccardi ci devono una spiegazione".

Redazione Nove da Firenze