Unioni civili: nel nuovo registro possono iscriversi le persone dello stesso sesso sposate all’estero

Il via libera della giunta. Il sindaco Nardella: “Abbiamo scelto la strada del pragmatismo e della legalità. Manteniamo fede ad un impegno assunto senza inseguire azioni ‘manifesto’ ma badando alla concretezza”


Le persone dello stesso sesso sposate all’estero già dai prossimi giorni potranno iscriversi nel nuovo registro comunale delle unioni civili: lo ha deciso la giunta nella seduta odierna.

La delibera approvata stamani riconosce la possibilità di iscrizione nel nuovo registro comunale a due persone dello stesso sesso che abbiano celebrato un matrimonio all’estero considerandosi così assolto il requisito temporale di un anno di coabitazione richiesto finora. Nel vecchio registro delle unioni civili era vietata l’iscrizione alle persone dello stesso sesso sposate all’estero. L’iscrizione nel vecchio registro delle unioni civili infatti poteva essere chiesta solo in base a due criteri: da due persone non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, ma da vincoli affettivi, coabitanti da almeno un anno ed aventi residenza nel Comune di Firenze; e da due persone coabitanti da almeno un anno per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale ed aventi residenza nel Comune di Firenze.
Le persone dello stesso sesso sposate all’estero iscritte nel nuovo registro potranno richiedere che sia rilasciato loro su apposita modulistica un attestato di iscrizione al registro. Tale attestato è idoneo all’attribuzione di benefici, opportunità amministrative e procedimentali in campo socio-sanitario, assistenziale, per inserimenti in graduatorie pubbliche di varia natura nel rispetto della normativa nazionale.
“Abbiamo scelto la strada del pragmatismo e della legalità - ha detto il sindaco Dario Nardella - e approvando la delibera abbiamo fatto in modo che le persone dello stesso sesso che si sposano all’estero possano iscriversi nel registro comunale delle unioni civili vedendosi così riconosciuti i benefici previsti dal regolamento comunale sulle unioni civili”. “Nell’ambito delle nostre competenze e dei principi e delle regole fissate dalla legge statale - ha spiegato il sindaco - operiamo per promuovere pari opportunità alle unioni di fatto favorendone l’integrazione sociale”.
“Manteniamo così fede ad un impegno assunto senza inseguire azioni ‘manifesto’ - ha concluso Nardella - ma badando di più alla concretezza e pensando così di imprimere un’accelerazione e uno stimolo al processo legislativo nazionale”.
Le iscrizioni avvengono solo sulla base di una domanda presentata congiuntamente dagli interessati all’ufficio comunale competente e corredata dalla documentazione relativa alla sussistenza dei requisiti necessari.
Il venir meno anche di uno solo dei requisiti produce la cancellazione d’ufficio dal registro. La cancellazione può essere richiesta anche da uno e da entrambe le persone interessate.

Redazione Nove da Firenze