Unifi guadagna 69 posizioni secondo il Times Higher Education 2020

Nella classifica delle università di tutto il mondo. Ricercatore dell'Università di Pisa ottiene il primo premio al Reaxys SCI Early Career Researcher Award 2019


Sale di livello l’Ateneo fiorentino nella classifica internazionale del THE - Times Higher Education relativa al 2020. La nuova rilevazione colloca Unifi nella fascia 351-400 delle migliori università al mondo (era in quella 401-500 nel 2019). Firenze avanza anche nella graduatoria italiana posizionandosi tra le prime 14 realtà universitarie (un anno fa rientrava invece nella fascia 17-33). La fotografia scattata da Times Higher Education ha preso in esame 1396 istituzioni universitarie di tutto il mondo (erano 1258 nel 2019) di cui 45 italiane (43 lo scorso anno). La classifica evidenzia un miglioramento complessivo delle performance dell’Ateneo in relazione a quattro indicatori su cinque. In particolare Unifi compie un significativo balzo in avanti alla voce “ricerca” dove guadagna 370 posizioni a livello internazionale. Firenze è in crescita rispetto alla “didattica” dove ottiene il miglior posizionamento assoluto – è 251^ – e avanza anche nella graduatoria riguardante il “trasferimento di conoscenza” e la “dimensione internazionale” (rispettivamente di 65 e 37 posizioni).

“Siamo molto contenti dell’istantanea che ci restituisce Times Higher Educationdichiara il rettore Luigi Dei – da dati più dettagliati emerge che l’Ateneo è migliorato di 69 posizioni a livello mondiale e di 13 in ambito nazionale. Si tratta di un progresso importante che conferma quanto già rilevato di recente da altre classifiche internazionali e ci spinge a valorizzare ancora la nostra vocazione internazionale e ci incoraggia a lavorare per migliorare ulteriormente nel campo della didattica, della ricerca e della terza missione”.

Oggi - in occasione del XXXIX Convegno Nazionale della Divisione di Chimica Organica della Società Chimica Italiana in corso a Torino - il Gruppo Giovani della Società Chimica Italiana ed Elsevier, hanno annunciato i vincitori della quinta edizione del Reaxys SCI Early Career Researcher Award, iniziativa finalizzata a promuovere i giovani talenti nel campo della ricerca chimica in Italia. Gianluigi Albano, dell’Università di Pisa, ha ottenuto il primo premio per un progetto di ricerca focalizzato sulla preparazione di materiali organici altamente innovativi, in vista di una loro possibile applicazione come semiconduttori - ossia composti dotati di una conducibilità elettrica intermedia fra quella dei metalli e quella degli isolanti - in dispositivi tecnologici capaci di interagire con la cosiddetta “luce circolarmente polarizzata”. Il saggio è stato giudicato, sulla base dei criteri di pertinenza, originalità e innovatività, da una giuria composta da sei esperti di chimica di Elsevier e di SCI.

Redazione Nove da Firenze