Una vertenza al giorno: il "dietro le quinte" del turismo a Firenze

Presidio della Cgil in piazza Strozzi: i lavoratori "contribuiscono a creare la ricchezza ma senza beneficiarne"


(DIRE) Firenze, 17 ott. - Cameriere ai piani pagate 4, 5 euro l'ora dagli albergatori; esternalizzazioni di servizi come pulizie e facchinaggio che costano la perdita di diritti e pezzi di salario, oltre ad alimentare il rischio di cottimo e di appalti illeciti. E non va meglio nei bar, dove non manca il lavoro nero o grigio, con contratti a 20 ore a settimana ma che poi sono altrettante in nero e con straordinari non pagati. La fotografia scattata dalla Filcams Cgil è il "dietro le quinte" del turismo di Firenze, sottolinea il sindacato dal presidio organizzato in mattinata in piazza Strozzi. 

Una 'macchina' lanciata, che muove l'industria cittadina ("20% del Pil, con 26.000 presenze al giorno in centro") e dove i lavoratori "contribuiscono a creare la ricchezza ma senza beneficiarne". Basta guardare, spiega la Filcams, i dati dell'ufficio vertenze della Cgil fiorentina, "che da tempo viaggia su oltre 300 pratiche aperte l'anno tra bar, ristoranti, mense, hotel, appalti. In sostanza, una al giorno", si spiega. Legata al turismo, ci sono poi le vertenze sui grandi musei come Uffizi e Accademia: "I circa 300 lavoratori dei servizi sono col fiato sospeso, perché con i cambi di appalto rischiano lavoro, tutele, salario", aggiunge la Cgil. (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze