Una torta al sapore di B

Livorno sconfitto ad Olbia, Siena ancora primo. La B non è stata mai così vicina. Lo sa bene Tommaso 5 anni oggi:ha festeggiato con una torta speciale


SUCCEDE A SIENA — Fascino dello sport. Emozione del calcio che fa gioire anche quando la squadra del cuore non gioca. Si perché, chi ama il pallone che rotola lo sa bene: si può vincere anche quando non si gioca. 

Qui Siena: benvenuti nel sogno. La città del Palio si gode la prima vera domenica di primavera grazie ad un Livorno sconfitto, a sorpresa a Olbia, che ci regala la conferma del primato in classifica. Signori e signore la B non è stata mai così vicina. Lo sanno bene i tifosi bianconeri che vivono, in pieno, tutto l’entusiasmo di una piazza, forse, partita con aspirazioni ed ambizioni diverse ma che, grazie ad una società solida ed ad un gruppo unito, si gode la vetta della graduatoria pensando al prossimo derby, in trasferta, contro l’Arezzo.

C’è il sole si è detto e nei bar, nelle piazze, e tra panorami collinosi mozzafiato tipici di queste parti, si sorride. Si sorride e si festeggia. Il clima del tifoso, quello vero, quello che ci crede, giunge anche dove in realtà non ti aspetti. Succede così che anche un compleanno si trasforma in un’occasione per celebrare i giocatori di Mignani: Tommaso lo sa bene. Ha solo cinque anni ma ha le idee chiare: ha chiesto a sua nonna di un dolce che rappresentasse i suoi eroi, in campo, in maglia bianconera. Ed eccolo qui accontentato. L'opera d'arte dolciaria è pronta e lui, per spegnere le candeline, anche. Qui conta il modulo, la disposizione nel rettangolo verde: lui controlla, prende la ricorsa, e soffia. La barriera di panna e crema non trattiene. Candeline spente, fragoroso applauso: la festa è qui. Tommaso, il piccolo tifoso, è entusiasta. Ha vinto, lui, ha vinto la sua squadra. Non avrebbe potuto pensare ad un compleanno migliore.

Comunque andrà a finire il merito di tutto questo è, oltre che della prodigiosa nonna, di capitan Marotta e soci. In silenzio, con serietà stanno facendo un lavoro, sportivo, degno di nota. Dopo la sconfitta nello scontro diretto di Livorno, scetticismo e un po’ di delusione stavano facendo breccia come il vento, serale, di una domenica di primavera. Ma, messo in archivio il brutto stop, Mignani ha saggiamente chiesto calma ed equilibrio perché nulla, secondo lui, era perduto: ha avuto ragione. 

Ora bisognerà continuare così perché questo punto in più, a pari partite disputate, vale quanto oro. Attenzione al Livorno (a quota 60) che non mollerà ma attenzione anche al Pisa che segue (quota 58). Da ora in poi il Siena dovrà avere i nervi saldi: fare la “lepre” non è mai facile e, almeno a livello mentale, è più semplice sempre per chi rincorre. Ma a questo ora Tommaso non sta pensando: ecco il reale fascino del calcio. Quello che non deluderà mai. Quello che permette, anche ad un bambino, di sognare. Un morso alla torta vale quanto un gol. Auguri!

nella foto la torta dedicata ai giocatori del Siena preparata, per il piccolo Tommaso (tifoso Robur doc), da sua nonna. 

La redazione di Nove da Firenze fa gli auguri a Tommaso e ai suoi genitori.

Giuseppe Saponaro