Rubrica — Spettacolo

Una targa in ricordo di Mario Del Monaco sulla facciata della casa di via Ricasoli in cui nacque

Mozione in Consiglio regionale per chiedere restituzione spoglie di Luigi Cherubini


A Firenze una targa per ricordare Mario Del Monaco in via Ricasoli 15, sulla facciata della casa in cui nacque nel 1915. Alla cerimonia di scoprimento, questa mattina, erano presenti l’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini, della vicepresidente del Consiglio comunale Silvia Noferi e del figlio del tenore Claudio Del Monaco. L’iscrizione commemorativa, che ha avuto l’ok della giunta di Palazzo Vecchio, fa seguito a una mozione approvata dal Consiglio comunale nel 2015. Mario Del Monaco nacque a Firenze il 27 luglio 1915; figura di primo piano nel panorama tenorile del secondo dopoguerra, è stato per oltre un trentennio protagonista del teatro musicale internazionale. Al fianco delle grandi interpreti del teatro lirico del Novecento come Maria Callas e Renata Tebaldi, calcò i palcoscenici più importanti del mondo; si impose negli anni Cinquanta come l’Otello per antonomasia cantando nel ruolo verdiano per ben 427 volte. Alla fine della carriera si è dedicato alla stesura delle sue memorie, contenute nel libro ‘La mia vita e i miei successi’, che riporta in prima pagina la casa fiorentina del nonno medico farmacista in via Ricasoli 15 come luogo di nascita dell’artista.

Il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani si impegna, a fianco del maestro Muti, per riportare le spoglie del musicista Luigi Cherubini a Firenze. “Ho intenzione di presentare una mozione, da mettere al voto nella prossima seduta del Consiglio regionale, per proporre al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio dei ministri di attivarsi per via diplomatica per la richiesta alla Francia”. Il presidente spiega che la determinazione “è nata nel corso del colloquio che ho avuto con il maestro Muti a Palazzo Vecchio”. È stato proprio dal confronto con Riccardo Muti che l’idea della mozione ha preso forma: “Il Maestro ha dimostrato grande interesse per la questione – conferma Giani –. Cherubini è sepolto nel cimitero del Père Lachaise a Parigi. È un grande compositore fiorentino che la nostra città avrebbe dovuto celebrare meglio. Avevo già avanzato questa proposta nei mesi scorsi, ora è il momento di agire”.

Redazione Nove da Firenze