Una discarica tra la vegetazione del Lungarno Guicciardini

In pieno centro a Firenze durante i lavori di pulizia del noto Paladino Neri è emersa una discarica e una tenda con valigie


Da alcuni giorni Neri Biagi, il Paladino dell’Arno, dopo aver pulito le sponde del Lungarno Soderini durante il periodo estivo, ha iniziato il suo progetto più importante che riguarda il Lungarno Guicciardini, ossia la sottile lingua di terra di riporto che costeggia il fiume, tra Santa Trinita e la Carraia, cercando di dare un assetto decoroso al degradante ammasso di rovi, giovani arbusti e vegetazione che ricopre questa piccola fetta di territorio in pieno centro storico.

Lavorando con mezzi propri e soprattutto con una gran buona volontà Neri Biagi è riuscito a farsi largo tra un intricato susseguirsi di alberi, erba, rovi e vegetali di ogni specie, ma con grande sorpresa, ha trovato anche con una piccola discarica composta di materassi, termosifoni, bottiglie varie, vestiario etc.

Non solo, ma nel corridoio di rena e terra che fa da collegamento ai due ponti, tra il Ponte Santa Trinita e il Ponte alla Carraia, è apparsa una tenda canadese, completa di materassi, valigie con vestiti e una buona quantità di utensili per cucinare e oggetti di uso quotidiano, evidenziando che qualcuno ha vissuto qui fino a poco tempo fa.

Il progetto che il Paladino dell’Arno sta portando avanti con  generosità e un grande rispetto per la sua città natale, in solitudine, sostenuto solo dai suoi familiari e da altri amici, sta diventando di estrema importanza per recuperare e valorizzare i lungarni che da troppo tempo attendono di essere sistemati. Non solo per decoro cittadino ma anche per mantenere gli argini in ordine contro il rischio idrogeologico, come i fatti di Genova e altre zone colpite dall’alluvione ci insegnano.