Un poliambulatorio nella Repubblica Democratica del Congo

Presentato a Firenze il progetto di un centro nascita


La Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer, la Fondazione CR Firenze e la Fondazione Il Cuore si scioglie si uniscono per un progetto comune e che riguarda il sostegno alla Associazione “Grazie a piene mani” per la costruzione di un centro nascita – poliambulatorio nel villaggio di Nkongolo Monji della provincia del Kasai Centrale della Repubblica Democratica del Congo. Il centro nascita – poliambulatorio, che si chiamerà “Centre de Santé Maria Cristina Ogier”, sarà una struttura di circa 100 metri quadrati, modernamente attrezzata e gestita da personale competente che consentirà di avere uno spazio protetto e assistito per consentire di effettuare in sicurezza parti, interventi di primo soccorso ed avrà stanze attrezzate per visite ambulatoriali.

Oggi i circa 30.000 abitanti del villaggio di Nkongolo Monji trovano la prima struttura sanitaria disponibile ad un giorno di cammino. Le donne partoriscono nella loro capanna col pavimento di terra battuta e con un tasso di mortalità molto elevato a causa delle facilmente intuibili scarse condizioni igieniche e rischi di infezione.
Il centro, ritenuto di strategica utilità e importanza dagli organismi sanitari internazionali, dalla Diocesi di Firenze, dalla Diocesi Congolese di Luebo e dall’Ordine Francescano Secolare, sarà intitolato alla fiorentina Maria Cristina Ogier, consorella francescana secolare di cui è in corso la causa di beatificazione.

Il “Centre de Santè Maria Cristina Ogier” avrà un costo totale di 60.000 (sessantamila) euro che sono stati finanziati pariteticamente dalle tre fondazioni fiorentine, nella visione identitaria comune di promuovere e valorizzare le idealità fondamentali della nascita, in un’epoca in cui la centralità della vita, come valore universale di dignità e equità della persona, va progressivamente attenuandosi. Questa azione sinergica è stata considerata una particolare priorità condivisa, una forma di sostegno concreto, espressione del loro sentire solidale e democratico. 

“Ancora una volta emerge il grande cuore solidale di Firenze - ha detto il sindaco Dario Nardella -. L’occasione è fornita da questo bel progetto che diventa realtà grazie a tre importanti realtà della nostra città: le Fondazioni Meyer, CR Firenze e Il Cuore si scioglie, che si sono schierate al fianco dell’associazione Grazie a piene mani. La nostra città nella storia si è contraddistinta per la tutela delle mamme e dei bambini più fragili e mi piace pensare che sarà grazie a tre soggetti fiorentini che verrà costruito un centro nascita-poliambulatorio nel villaggio di Nkongolo Monji in Congo, dove le donne potranno partorire in tutta sicurezza”.

Gianpaolo Donzelli, Presidente della Fondazione Meyer, ha dichiarato: “La Fondazione Meyer, con il progetto “Bambini nel mondo”, volge il suo sguardo non solo ai piccoli pazienti assistiti nel “suo ospedale” ma cerca di rispondere alle richieste di aiuto provenienti da realtà anche lontane, come in questo caso da madri e da neonati del Congo. La mortalità materna e neonatale così elevate di quel poverissimo e martoriato paese, sono l’espressione più drammatica di negazione al diritto alla vita, fin dal suo sorgere: ”la donna muore per dare la vita”. La Fondazione Meyer intende soddisfare le necessità cliniche più immediate e più incalzanti per le donne di Nkongolo Monji che troveranno nel Centro nascita Santé Maria Cristina Ogier, competenze umane e professionali a “mani piene” per far nascere i loro figli. “

Daniela Mori –Presidente della Fondazione Il Cuore si Scioglie- ha spiegato: “Con questa iniziativa si rafforza la collaborazione con le due Fondazioni. Insieme alla Fondazione Meyer stiamo lavorando per i bambini di Aleppo colpiti dalla guerra e il nostro impegno si amplia con questo intervento in Congo. Con la Fondazione CR Firenze allarghiamo il raggio di azione della collaborazione, dopo che negli ultimi anni abbiamo sostenuto insieme diversi progetti sul territorio toscano. La Fondazione Il Cuore si scioglie, inoltre, recentemente è attiva con un progetto in Benin insieme al Movimento Shalom per la realizzazione del panificio a Lokossa, che servirà a garantire l’autosufficienza di un orfanotrofio che accoglie 40 bambini, mentre in Mozambico siamo impegnati insieme all’associazione Sole onlus per costruire un asilo che fornisca ai bimbi assistenza sanitaria, attività didattiche e ludiche e accompagnamento verso la scuola dell’obbligo. Con l’iniziativa annunciata oggi la rete solidale formata dalle tre Fondazioni si mobilita per sostenere il miglioramento delle condizioni di vita, a partire dalla nascita, in una realtà più lontana, quale quella di Nkongolo Monji. Il Centro nascita Santé Maria Cristina Ogier avrà lo scopo principale di aiutare le donne congolesi nel momento del parto, ma servirà anche per dare un primo presidio sanitario ad un’area e ad una comunità che finora ne è sprovvista. La solidarietà della Fondazione Il Cuore si scioglie con questo progetto prosegue il suo impegno a favore delle persone che vivono in condizione di disagio nelle diverse parti del mondo”.

Gabriele Gori –Direttore Generale Fondazione CR Firenze- ha detto: "La Fondazione CR Firenze ha sostenuto con decisione il progetto che ci è stato presentato. Si tratta infatti di un intervento che racchiude il senso e il valore di tante iniziative, e dello stesso mandato che oggi la Fondazione porta avanti, ovvero la centralità al sostegno delle madri, della genitorialità e dell’infanzia. Con questa nuova iniziativa che va oltre il consueto confine geografico di operatività, la Fondazione ribadisce il valore universale della vita, e in particolare del momento della nascita che, per natura, ha bisogno di reti di sostegno forte, di un welfare delle possibilità, laddove soprattutto le condizioni sono avverse. Questa iniziativa ci richiama al nostro DNA civile, l’impegno verso l’altro."

Redazione Nove da Firenze