L'incidente sul lavoro a Livorno: domani sciopero e fiaccolata

Incidenti anche a Massa e Terranuova Bracciolini. Enrico Rossi: “Mattanza di lavoratori frutto di lassismo e non di fatalità”. Boni (Fit-Cisl): "Morire sul lavoro è una barbarie che deve finire". Il presidente del Consiglio regionale ha espresso dolore e sconcerto per le troppe vite spezzate. Il cordoglio del Sindaco e dell'Amministrazione Comunale di Collesalvetti. Donzelli Fdi: "Vicinanza ai familiari delle vittime, la politica sia concreta"


Esplode la polemica dopo la morte di due lavoratori della Labromare che stavano effettuando la manutenzione di una cisterna all’interno del Deposito Costiero Neri. L’incidente è avvenuto intorno alle 14:00 al Porto di Livorno, mentre i due operai erano impegnati in un’operazione di pulizia all’interno di un serbatoio di olio combustibile. Ma non è l’unico episodio, purtroppo. Il grave episodio avvenuto nella città labronica segue a poche ore di distanza un incendio alla Sanac nella zona industriale di Massa, che ha coinvolto tre operai, di cui uno grave trasportato in elicottero all’ospedale Cisanello di Pisa. E un altro lavoratore a Terranuova Bracciolini (Arezzo) è rimasto ferito nella discarica di Podere Rota.

Le organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil, dopo il grave incidente accaduto oggi e a pochi giorni di distanza dall’incidente accaduto ad un lavoratore dell’edilizia che ha perso la vita, dicono basta alle continue morti sul lavoro richiamando tutti alla massima attenzione sul problema della sicurezza. E c'è già per la giornata di domani 29 marzo una prima azione di 8 ore di sciopero. Lo sciopero sarà articolato dalle categorie nell’arco della giornata, saranno esclusi dallo sciopero tutti i lavoratori che sono assoggettati al rispetto della legge 146 sull’autoregolamentazione al diritto di sciopero. Le organizzazioni inoltre in memoria di questi lavoratori e per rimettere al centro la sicurezza affinchè questi episodi non accadono più promuovono una fiaccolata chiamando tutti i cittadini a partecipare. Il corteo partirà alle 21 da Piazza della Repubblica e terminerà davanti all’Autorità Portuale.

“Non possiamo andare avanti così. Morire sul lavoro è una barbarie che deve finire e per questo non basta piangersi addosso, ma bisogna mettere in campo tutti gli accorgimenti previsti, sempre ! Confidiamo nella magistratura che faccia piena luce sull’accaduto e che in tempi brevi individui le responsabilità.”E’ la reazione del segretario toscano della Fit-Cisl, Stefano Boni, alla tragedia di oggi:“Esprimiamo sincere condoglianze ai familiari degli operai coinvolti e vicinanza ai colleghi e a tutti gli addetti che sono accorsi sul posto per prestare i primi soccorsi.Le imprese, le istituzioni, tutti i soggetti preposti non devono mai dimenticarsi, nemmeno per un minuto, di mettere al centro della loro attenzione la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per non continuare a piangere morti, come siamo costretti a fare oggi.”

Il sindaco Filippo Nogarin, di ritorno da impegni istituzionali in programma a Firenze, si è immediatamente recato sul luogo dell'incidente, nella zona del deposito completamente evacuata dai Vigili del fuoco in via cautelativa. Queste sono state le sue prime dichiarazioni: “Siamo di fronte a una tragedia immane. Tocca contare l'ennesimo incidente sul lavoro che strappa due uomini innocenti alle loro famiglie. In questo momento drammatico per tutta la città il mio primo pensiero è per loro. A queste mogli, madri, figli. A ognuno di loro va il mio più profondo cordoglio, il mio sostegno e la massima vicinanza. Più forte del dolore, in questo momento, è soltanto la rabbia. Perchè tutto questo è inaccettabile. Quanto ancora, mi chiedo, deve allungarsi l'elenco delle vittime e delle tragedie consumate sui luoghi di lavoro prima che si riesca a fare qualcosa? A tutti i lavoratori, in particolare a quelli che operano in ambiente portuale, la politica deve garantire costantemente la massima sicurezza e non le vuote chiacchiere. La fine di una vita non ammette tentennamenti e impone risposte coraggiose; soprattutto impone risposte immediate. In questo momento le autorità preposte sono impegnate a far luce su questa terribile vicenda, mi auguro che riescano a chiarire al più presto le dinamiche dei fatti e accertare le eventuali responsabilità”.

"Il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei due operai morti nel porto di Livorno. Oggi è un giorno tragico, orribile. Tutta la Toscana esprime vicinanza e solidarietà. In attesa delle indagini e degli approfondimenti circa la dinamica dell'incidente, mi preme comunicare un profondo sentimento di rabbia. Fatti come questi accadono non per fatalità ma per lassismo e noncuranza, di cui è responsabile anzitutto la classe dirigente, quella datoriale e quella che ha ruoli di direzione istituzionale. Siamo ormai in presenza di una vera e propria mattanza dei lavoratori. Chiamerò, per quel che mi compete, ciascuno alle proprie responsabilità. In generale, laddove si lavora con impegno la mortalità si riduce fino ad azzerarsi. E questo deve essere fatto ovunque, anche al porto di Livorno". A dichiararlo è i l presidente della Regione Toscana Enrico Rossi mentre si recava sul luogo dell'esplosione "Già nel 2008 – ricorda il presidente – oltre all'applicazione del D.Lgs 272/99, noi ci impegnammo per istituire con un protocollo i comitati per l'igiene e per la sicurezza nei porti composti da tutte le autorità e delle forze sociali che fanno capo all'autorità portuale stessa, che ha il compito di riunire il comitato stesso. E poi concordammo di istituire i rappresentanti della sicurezza nei tre porti di Piombino, Livorno e Carrara (ben 3 a Livorno) dedicati, attraverso un progetto di formazione precisa, al coordinamento degli altri lavoratori della sicurezza, in modo da avere una visione complessiva dei problemi da affrontare, elaborata dagli stessi lavoratori". "Il protocollo – sottolinea il presidente della Toscana – è stato rivisto solo nel 2015 e ci sono state anche difficoltà e resistenze per rifarlo, soprattutto da parte datoriale, al punto che siamo dovuti intervenire dalla stessa presidenza perché si procedesse alla stipula dell'atto. E' stato firmato agli inizi del 2016 e purtroppo, per quel che mi risulta, anche a questo riguardo ci sarebbero state lentezze e vischiosità". "Inoltre, mi è stato riferito che sino ad ora – denuncia Rossi – il comitato per l'igiene e per la sicurezza, che deve essere convocato dall'autorità portuale, non si è ancora mai riunito. Le cose non possono andare avanti così". "La sicurezza nei porti è un tema difficile perché il lavoro nei porti è a rischio più che altrove, per la presenza di tanta merce che viene movimentata, per gli spazi, per il rischio di incidenti rilevanti e per la presenza di tanti soggetti, interni ed esterni". "E' necessario che ci siano comportamenti adeguati per il futuro e che sottovalutazioni e leggerezze siano sanzionate per tempo" aggiunge Rossi, che annuncia: "Abbiamo convocato per domani i sindacati regionali, i rappresentanti della sicurezza delle Asl della Toscana e il Dipartimento della Salute". "In questi anni – conclude il presidente della Regione Toscana - il lavoro e i diritti dei lavoratori sono stati svalutati, si è pensato giustamente alla mancanza del lavoro ma troppo poco alla qualità del lavoro e alla sicurezza".

"Con l'incidente mortale ed i feriti di Livorno, cui si sommano gli ulteriori gravi infortuni accaduti a Massa e a Terranuova Bracciolini, viviamo oggi una giornata terrificante per la Toscana", dichiarano Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra. "Siamo vicini alle famiglie delle vittime e ai lavoratori infortunati. Come Sì Toscana a Sinistra continuiamo a chiedere che sia ripristinato il settore regionale 'Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro': occorre una forte regia che oggi è venuta meno. Il Consiglio regionale ha votato all'unanimità una nostra proposta in tal senso ma la Giunta ancora non si è mossa. Chiediamo nuovamente misure più stringenti per la salute e la sicurezza sul lavoro, aumentando controlli e ispezioni e coinvolgendo sempre più lavoratori, sindacati e imprese, a partire dalle banchine livornesi e dai cantieri navali della nostra regione, dove purtroppo si stanno verificando gravissimi incidenti".

“Dolore e sconcerto per altre terribili morti sul lavoro”. Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha espresso il cordoglio a nome personale e dell’intera assemblea di palazzo del Pegaso “Troppe le vite spezzate durante i turni di lavoro”, ha affermato Giani “Le conquiste che sembravano acquisite sulla sicurezza e la tutela dei lavoratori durante la loro attività non sono più tali – ha commentato il presidente -. In Italia, per la prima volta da venticinque anni, da gennaio 2017 a oggi, le morti bianche sono aumentate di oltre il 5 per cento”.

“Non è accettabile che in una nazione civile si possa ancora morire in questo modo sul lavoro. Fratelli d’Italia esprime cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime in questo triste giorno. Occorre fare chiarezza sulle responsabilità. Livorno ha pagato un prezzo altissimo, in particolare modo negli ultimi anni: la politica ha il dovere di intervenire al più presto e concretamente per far fronte a questa vera emergenza”. E’ quanto affermano il deputato Giovanni Donzelli e il portavoce cittadino di Fratelli d’Italia Andrea Romiti.

Una delle due vittime, Nunzio Viola, era residente a Collesalvetti. L’Amministrazione Comunale di Collesalvetti, nell’esprimere alle famiglie delle vittime e ai colleghi cordoglio e vicinanza in questo tragico momento, d’intesa con quella di Livorno, ha deciso di proclamare lutto cittadino congiunto in occasione delle esequie dei due caduti e di porre fin da subito le bandiere del Comune a mezz’asta e listate a lutto. "Al dolore si aggiunge dolore" queste le parole del Sindaco: "Un abbraccio forte, a nome di tutto il Comune di Collesalvetti, alla moglie, alle figlie e a tutti i familiari di Nunzio Viola nei confronti dei quali mi metto da subito a disposizione". "Siamo sconvolti, non è ammissibile morire di lavoro nel 2018, chiediamo con forza alle autorità preposte che vengano accertate le cause di questo tragico incidente". L'Amministrazione Comunale aderirà alla fiaccolata promossa dalle organizzazioni sindacali domani sera alle 21 a Livorno con partenza da Piazza della Repubblica e arrivo presso la sede dell'Autorità Portuale. Le iniziative pubbliche previste domani e dopodomani sono annullate.

Redazione Nove da Firenze