Sarà presentato sabato 31 ottobre alle ore 10.30 presso l'Auditorium dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore Gramsci-Keynes di Prato, in Via Reggiana 106, il volume "La costola scomoda. Genesi del 'Keynes' di Prato. Una esperienza di scuola forse irripetibile" a cura di Erminio Serniotti, edito da Attucci Editrice.
Un incontro voluto dal Dirigente Scolastico per ripercorrere la storia dei primi vent'anni, dal 1988 al 2007, di una scuola molto particolare, come recita il sottotitolo.
Alla presentazione interverranno il Dirigente Scolastico Stefano Pollini, gli editori Monica e Alessandro Attucci - quest'ultimo ex docente dell'Istituto - il curatore Erminio Serniotti, ex docente, e i tanti altri insegnanti che hanno collaborato all'iniziativa e ne sono stati protagonisti.
A coordinare l'incontro sarà il giornalista Maurizio Ciampolini, ex allievo della scuola.
Un'occasione per riscoprire, attraverso testimonianze dirette, la genesi e l'identità del Keynes di Prato.Ingresso libero.
Ci sono storie che non si possono recintare dentro il perimetro della sola parola scritta. Storie fatte di polvere di gesso, di stanze fredde d’inverno e calde d’estate, di corridoi improvvisati dove le idee correvano più veloci delle circolari ministeriali. La storia dei primi vent’anni dell’Istituto Gramsci-Keynes è esattamente questo: un’avventura collettiva, un’ostinata utopia didattica che ha saputo trasformare la precarietà di viale Borgovalsugana in un laboratorio di futuro e di relazioni umane.
Per questo, la scelta di accompagnare le pagine del libro La costola scomoda: genesi del Keynes a cura di Erminio Serniotti (Attucci Editrice), con una creazione olfattiva esclusiva non è un semplice decoro, ma un atto di profonda restituzione identitaria. Donare una "voce sensoriale" a quest'opera significa toccare corde che la razionalità della cronaca non può raggiungere. L'olfatto è il senso della memoria più pura, quella che scavalca i filtri del tempo e ci riporta, in un battito di ciglia, esattamente là dove siamo stati felici, dove abbiamo faticato, dove siamo cresciuti.
La fragranza K88, ideata e creata dall’ex studente Mirko Russotto (partner d’eccezione, che ringraziamo anche per il generoso contributo, che ha affiancato la casa editrice in questo progetto editoriale), attraverso la sensibilità artigianale del suo laboratorio Nympha Lab, diventa così un codice evocativo, un archivio liquido dei ricordi di un’intera comunità di insegnanti e ragazzi.
In ogni goccia di questo profumo si ritrova l’atmosfera irripetibile di quegli anni: l'odore pungente dei prefabbricati, la freschezza dei sogni di gioventù, l'energia densa delle discussioni e delle prime sperimentazioni.
È un omaggio che profuma di riscatto, di appartenenza e di un orgoglio condiviso che il tempo non ha scalfito.Questa sinergia tra letteratura e arte profumiera trasforma l'atto del leggere in un'esperienza totalizzante. Chi stringerà tra le mani il volume e vaporizzerà la fragranza non si limiterà a ripercorrere una cronologia di eventi, ma respirerà di nuovo lo spirito profondo di una scuola che ha saputo farsi spazio da sé. Una eco invisibile e potente che unisce il passato dei pionieri del 1988 al presente degli studenti di oggi, sostenuti dalle borse di studio nate da questo progetto, confermando che il Keynes non è mai stato solo un edificio, ma un modo vibrante di abitare il mondo e di costruire possibilità.