Bonus fiscale: il credito di imposta per restaurare i gioielli di Firenze

Il sindaco Nardella: “Per i privati è un’occasione da non perdere”


Il piazzale Michelangelo, il Museo Novecento, le mura della città, il Museo di Palazzo Vecchio, la basilica di Santissima Annunziata, il Museo Stibbert, il Nettuno di Bartolomeo Ammannati (Biancone), il Centro internazionale per le arti e lo spettacolo dedicato a Franco Zeffirelli, il progetto Florentia e un pacchetto di statue e fontane storiche cittadine: è questa la top ten degli interventi di conservazione, restauro e riqualificazione dei gioielli artistici di Firenze, selezionati dall’amministrazione comunale, che i privati, cittadini, imprese o fondazioni, possono restaurare sfruttando l’art bonus, che prevede un credito di imposta pari al 65% del contributo erogato per il 2015 e al 50% per il 2016. 

Complessivamente gli interventi, per la maggior parte dei quali sono già pronti i progetti esecutivi, hanno un investimento complessivo di 23milioni e 950mila euro. Alcuni possono essere anche suddivisi, come ad esempio il circuito delle fontane: nel caso specifico un cittadino o un’impresa può pensare anche di finanziare il restauro di una sola fontana.
Oggi il sindaco Dario Nardella ha presentato in Palazzo Vecchio ‘La porti un bonus a Firenze’, lo slogan con cui il Comune promuove l’art bonus legato al decreto legge Art bonus (n. 83 del 31 maggio 2014) promosso dal ministro della Cultura Franceschini, convertito con legge n. 106 del 29 luglio 2014, che ha riconosciuto nelle erogazioni liberali finalizzate tanto agli interventi di conservazione e restauro di beni culturali pubblici, quanto al potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, uno strumento di intervento diretto a supporto delle professionalità che operano nel quotidiano. In particolare, è stato introdotto un credito di imposta pari al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016.
“Nel 2015 ogni erogazione liberale di un cittadino, di un soggetto no profit, di una fondazione o un’azienda può beneficiare di un credito d’imposta del 65% - ha spiegato il sindaco - mai era stata introdotta una misura così forte e incisiva in Italia. Per Firenze è un’occasione da non perdere. È un’azione che segna un’importante inversione di tendenza in materia di deducibilità fiscale e che consente di coniugare una strategia di promozione aziendale a favore del nostro patrimonio ed un impegno etico volto alla salvaguardia dell’interesse comune”. “Oggi abbiamo presentato dieci perle artistiche con l’idea di coinvolgere sempre di più le realtà private sulla grande opera di riqualificazione della nostra città - ha spiegato il sindaco -. Il 6 marzo saremo in Palazzo Vecchio con il ministro Franceschini per un workshop sui vantaggi dell’art bonus, al quale parteciperanno le più grandi aziende italiane. L’evento è organizzato in collaborazione con l’ordine dei commercialisti”. Il sindaco Nardella ha fatto anche un appello ai fiorentini: “Cogliete questa occasione. Lasciate il 65% delle tasse che pagate a Firenze con un progetto per il patrimonio culturale”.

Domani il sindaco Nardella invierà una lettera alle 30 aziende più grandi dell’area fiorentina a cui sarà allegata la top ten degli interventi sui gioielli artistici di Firenze e le schede tecniche di ogni intervento.
Prima dell’art bonus il Comune ha puntato sulla partnership privata con il progetto ‘Florence I Care’, nel quale sono stati inseriti 320 monumenti cittadini. Dal 2011 (anno di entrata in vigore del progetto) al 2014 sono state attratti 3.600.000 euro di cui 1 milione solo nel 2014 e sono stati restaurati 18 monumenti con un rapporto tra risorse private e pubbliche impegnate nella conservazione del patrimonio storico cittadino consolidato intorno al 200%.

LA TOP TEN
1) Progetto Florentia: ovvero gli scavi sotto piazza della Signoria con l’obiettivo è svelare la città romana. Il progetto prevede la valorizzazione, la fruizione e la conoscenza della Florentia romana e concorre al design urbano della città con la riqualificazione architettonica e di arredo della piazza. L’intervento ha un valore del valore di 5 milioni di euro con una defiscalizzazione di 3 milioni e 250mila euro.
2) Centro internazionale per le arti e lo spettacolo dedicato a Franco Zeffirelli: è un intervento complessivo di 5milioni di euro che interessa anche parte dell’Oratorio di San Filippo Neri in San Firenze (per circa 2 dei cinquemila metri quadri del complesso). L’intervento ha un importo di 5 milione di euro con un credito d’imposta di 3 milioni e 250mila euro.
3) Museo di Palazzo Vecchio: riguarda la riqualificazione di tutte le sale museali compreso il Salone dei Duegento. È previsto un anno di lavori. L’intervento prevede un investimento complessivo di 3milioni di euro per un credito d’imposta di un 1milione e 950mila.
4) Museo Novecento: l’intervento prevede un ampliamento sul fronte di via di Palazzuolo per 1200 metri quadri di nuove sale temporanee, archivi e depositi che completeranno il polo di arte moderna del 900 fiorentino. L’intervento è di 2milioni e mezzo di euro con un credito d’imposta di 1 milione e 625mila euro.
5) Mura di Firenze: Il progetto prevede non solo il restauro delle strutture risalenti al XIV secolo ma la realizzazione di un progetto organico di valorizzazione culturale dei contesti storici per consentirne la fruizione in itinerari cittadini di salita sui camminamenti e le porte (Porta romana, Porta San Frediano, Porta La Croce). L’intervento (i lavori dovrebbero durare circa un anno) ha un valore complessivo di 2 milione di euro con un credito d’imposta di 1milione e 300mila euro.
6) Piazzale Michelangelo: Sono stati accorpati tutti i piccoli interventi come il ripristino della balaustra di Giuseppe Poggi, delle scalinate della Via Crucis, la copia in bronzo del David di Michelangelo. Questo interevento va di pari passo con il progetto di pedonalizzazione del piazzale, che sarà realizzato entro la fine dell’anno. L’intervento ha un valore complessivo di 1milone e 700mila euro.
7) Il Nettuno dell’Ammannati (il Biancone): l’intervento di restauro e riattivazione della fontana ha già trovato la disponibilità di un gruppo di imprese che si è fatto avanti. La proposta prevede il ripristino di tutta la fontana e non solo la manutenzione straordinaria. L’intervento ha un valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro con un credito d’imposta di 975mila euro.
8) Museo Stibbert: L’intervento, che completa i restauri del complesso museale del parco, ha un valore di 1 milione e mezzo di euro con un credito d’imposta di 975mila euro.
9) Statue e fontane storiche cittadine: si tratta di un intervento del valore di 1 milione di euro con un credito d’imposta di 650mila euro e il pacchetto prevede le tre fontane di Santo Spirito, San Niccolò e Santa Croce, le statue del ponte di Santa Trinita, la colonna della Giustizia, la colonna di piazza Santa Felicita, le statue risorgimentali di Ricasoli e Peruzzi e al statua di Mentana e Manin il monumento dei caduti di Settignano e la statua di Manfredo Fanti in piazza San Marco.
10) Basilica di Santissima Annunziata: sono in programma interventi di riqualificazione illuminotecnica degli interni e di restauro delle coperture e della cupola affrescata che consentiranno nuovi scenari di percezione delle opere d’arte e dello spazio, diversi per le navate e il coro, valorizzando la basilica in modo adeguato alla magnificenza del contesto urbano. L’intervento ha un valore complessivo di 750mila con un credito d’imposta di 487mila. 

Redazione Nove da Firenze