Un bando europeo per le mense scolastiche di Firenze: obiettivo massima qualità

Le aziende che vinceranno la gara cominceranno a fornire i pasti da gennaio 2020. Tra le novità l'introduzione di un referente dei genitori in ogni centro cottura. Spesa di Palazzo Vecchio dal 1 gennaio al 30 giugno 2020: 8.754.134,48 euro. L'assessore Funaro: "Bando sperimentale"


E’ stato pubblicato oggi il nuovo bando di gara per la gestione di 14 centri cottura di proprietà comunale. Si tratta di una procedura aperta di rilievo europeo al termine della quale – a dicembre – saranno individuati l’azienda o le aziende che gestiranno 14 centri cottura comunali (divisi in 4 lotti, per un volume di circa 4.300 pasti per ciascun lotto) per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. Le aziende che vinceranno la gara cominceranno a fornire i pasti a partire da gennaio 2020.

“Abbiamo deciso di fare un bando ‘sperimentale’ – ha spiegato l’assessore all’educazione Sara Funaro – che, attraverso un’eventuale ripetizione e proroga, potrà coprire anche l’anno scolastico 2020/2021. Vogliamo in questo modo essere pronti ad intervenire con modifiche nel caso ce ne fosse bisogno. Noi vigileremo molto sul rispetto degli elevati standard qualitativi richiesti”. La decisione di fare un nuovo bando è stata presa lo scorso giugno perché, al 30 giugno, scadevano i contratti annuali che erano in vigore.

Fra le novità inserite nel bando c’è l’introduzione di un referente in ogni Centro Cottura per le Commissioni Mensa e per i genitori che vogliano avere spiegazioni sui cibi, sulle preparazioni e sul funzionamento delle cucine; l’obbligo per le aziende di dotarsi di sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione dell’utenza (customer satisfaction); l’introduzione di progetti per la misurazione dello scarto alimentare e per il suo recupero; l’individuazione di strategie e modalità per garantire agli addetti allo sporzionamento di distribuire le pietanze con celerità, equità e sicurezza. “Ma sarà la qualità delle pietanze la protagonista della gara: sui 100 punti a disposizione per la valutazione delle offerte presentate in sede di gara infatti non più di 20 saranno assegnati alla parte economica mentre 80 riguarderanno la qualità dell’offerta e dei nuovi servizi richiesti, con punteggi previsti anche per l’assunzione di personale aggiuntivo” aggiunge l’assessore Funaro, che ricorda che – anche se la gara di appalto potrà portare le aziende vincitrici al lavoro a gennaio 2020, i nuovi menu delle mense scolastiche e le nuove grammature decise per gli alunni saranno attivi fin dal primo giorno di scuola.

Con questo bando per la prima volta c’è la volontà di applicare il Protocollo d’Intesa in materia di appalti pubblici sottoscritto il 23 maggio scorso dal sindaco Dario Nardella e da Cgil-Cisl-Uil. Gli aggiudicatari saranno infatti tenuti ad assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già operante presso i centri cottura, garantendo l’applicazione dei contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative (art. 51 D.Lgs. 81/2015).

Infine, sarà oggetto di valutazione anche la disponibilità dei concorrenti a favorire l’inserimento lavorativo di soggetti in condizione di svantaggio sociale segnalati dal Comune di Firenze. La spesa sostenuta dal Comune per il periodo 1 Gennaio-30 Giugno 2020 ammonterà ad 8.754.134,48 euro. 

Redazione Nove da Firenze