Turismo: consultate le categorie del settore trasporti

In commissione Sviluppo economico si sono tenute le audizioni delle organizzazioni private e delle agenzie di viaggio. SMART Destinations: il 3 dicembre convegno a Livorno. Nasce “Toscana Green Camping”, il primo progetto toscano dedicato al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità nel settore del turismo all’aria aperta


Firenze– “Abbiamo ascoltato i rappresentanti delle categorie economiche interessate, raccogliendo contributi che ci saranno utili nella discussione per la definizione del testo della legge. L’obiettivo resta quello di superare le differenze di articolazioni territoriali del trasporto turistico, ma la norma dovrà contenere sufficienti garanzie per tutti i soggetti coinvolti”. Lo ha dichiarato il presidente della commissione Sviluppo economico, Gianni Anselmi, a margine delle consultazioni sulla proposta di legge n. 409 che all’articolo 87, modificando il Testo Unico per il Turismo, introduce modifiche alla disciplina per la definizione e l’attività delle agenzie di viaggio e turismo.

Nello specifico, la proposta di legge, di cui è primo firmatario il consigliere Massimo Baldi (Iv), prevede l’aggiunta di un comma, al fine di specificare che nelle attività delle agenzie di viaggio e turismo è compresa, fermo restando il rispetto della normativa attualmente vigente, anche l’organizzazione di gite, escursioni, visite individuali o collettive, e il trasferimento dei clienti da e per porti, aeroporti e stazioni di partenza e di arrivo di mezzi collettivi di trasporto, da potersi effettuare con ogni mezzo di trasporto, inclusi mezzi di trasporto propri delle agenzie o noleggiati presso terzi. “Dopo i contributi delle categorie intervenute alle consultazioni, c’è lo spazio per venire incontro alle richieste avanzate, per cui il testo della proposta di legge sarà senz’altro modificato”, ha spiegato il proponente Baldi.

E' possibile parlare di dati e di allungamento della stagione turistica senza cadere nei soliti luoghi comuni? Cosa significa e cosa è necessario fare per diventare una Destinazione SMART? Sono i quesiti ai quali si cercherà di dare risposta il 3 dicembre a Livorno, a partire dalle ore 15 presso il Cisternino di Città, nel corso dell'incontro dal titolo 'Mediterraneo, Destinazione SMART. Fuori dai cliché', organizzato da Regione Toscana e Regione Marche, con la collaborazione del Comune di Livorno. Saranno affrontati alcuni temi caldi per il turismo: utilizzo di big data e nascita di alleanze strategiche pubblico-private per la promozione e la gestione delle destinazioni, ovvero i due focus su cui si confronteranno gli esperti, cercando di cogliere reali opportunità, vincoli, esperienze e proposte per la gestione dei flussi turistici e l'allungamento della stagione nelle aree costiere. Nell'ambito dell'incontro verrà inoltre presentato il ‘Rapporto su criticità e opportunità di sviluppo per il Turismo nel Mediterraneo', elaborato nell'ambito del progetto PANORAMED che analizza risultati ed esperienze realizzate nell'ambito di programmi ed iniziative per il turismo sostenibile nel Mediterraneo.

"Dare concretezza al tema della sostenibilità – spiega l'assessore regionale alle attività produttive e al turismo Stefano Ciuoffo - significa infatti dotarsi di soluzioni innovative per affrontare sfide quali la necessità di una corretta gestione dei flussi turistici e l'accesso a informazioni e dati qualitativi che consentano di programmare e monitorare gli interventi più adatti. Significa costruire un'offerta innovativa e diversificata che consenta l'allungamento della stagione turistica e promuova anche i territori interni collegati alla costa, favorendo la nascita di partnership pubblico private. Significa infine contribuire al rafforzamento di un sistema di governance per il settore a livello sia interno, sia di macro-area mediterraneo. Questo perché alcune sfide chiave, se affrontate in maniera coordinata tra regioni, possono trovare risposte maggiormente efficaci".

L'evento, a carattere nazionale, è organizzato nell'ambito di PANORAMED, progetto co-finanziato dal Programma INTERREG MED 2014-2020 che coinvolge 21 partners in rappresentanza di 12 paesi europei. L'obiettivo è costruire una piattaforma di dialogo permanente per regioni e Paesi del Mediterraneo che, con il coinvolgimento degli stakholders presenti nei vari territori, contribuisca alla definizione di approcci, politiche e progetti strategici su temi chiave, quali il turismo, l'innovazione, la sorveglianza marittima. Per maggiori informazioni contattare: panoramed@regione.toscana.it

Faita Toscana e Legambiente hanno firmato a Piombino (LI) il Protocollo d’intesa per la promozione della sostenibilità nel settore del turismo open air. Un accordo con cui Faita Toscana e i propri associati lanciano una scommessa importante: rendere le proprie strutture - e di conseguenza tutto il settore del turismo all'aria aperta, che in Toscana vanta ben dieci milioni di presenze annue - compatibili con le esigenze di salvaguardia delle risorse ambientali. Questo non solo attraverso il rispetto di tutte le normative vigenti, che già le strutture presenti in Toscana rispettano, ma anche impegnandosi costantemente a migliorare l’offerta turistica dal punto di vista della sostenibilità. Il documento si sviluppa attorno a dieci sezioni; all'interno di ognuna ci sono azioni obbligatorie e volontarie, per lasciare la possibilità ad ogni struttura di cercare le migliori soluzioni rispettando le proprie specificità. I punti salienti del disciplinare toccano argomenti quali la produzione e gestione dei rifiuti, la promozione del risparmio energetico e del consumo idrico, valorizzazione della gastronomia locale, incentivo all'utilizzo di modalità di trasporto meno impattanti per l’ambiente, garantire l’accessibilità a persone con disabilità alle strutture e al mare, permettere la presenza degli animali domestici, privilegiare acquisti di beni riutilizzabili e l’artigianato locale per gli arredi, piantumare alberi autoctoni negli spazi esterni, promuovere gli eventi culturali e ambientali del territorio, contenere i rumori nelle aree di competenza e formare il personale con particolare attenzione alla sostenibili.

“Una bella sfida alla quale abbiamo lavorato insieme a Legambiente, che ringrazio, e che vede protagonisti i nostri associati – sottolinea il presidente di Faita Toscana Giampiero Poggiali – Il tema della sostenibilità ambientale è strategico soprattutto per il settore del turismo all'aria aperta, e non potevamo non cogliere questa sfida che di fatto è anche una importante opportunità di rinnovamento. È la prima volta in Toscana – conclude Poggiali - che un’associazione di categoria firma un protocollo d’intesa di questa portata. Faita si impegnerà, come già sta facendo, a promuoverlo presso tutte le strutture associate”.

"La firma di questo protocollo è un ottimo segnale da parte del mondo imprenditoriale - dice Sebastiano Venneri, responsabile nazionale turismo di Legambiente - Indica la volontà di intraprendere un percorso verso la sostenibilità e l'inclusione che sono gli elementi fondanti del turismo del futuro. Questo protocollo è in linea con il progetto Costa Toscana isole Toscane Destinazione Sostenibile promosso da Toscana Promozione Turistica con l'obiettivo di diversificare e qualificare la proposta della destinazione per avvicinarla alle nuove esigenze dei turisti sempre più attenti all'ambiente e desiderosi di offerte che coniughino costa ed entroterra. Noi saremo accanto a FAITA in questa sfida – chiosa Venneri - fiduciosi che gli imprenditori sapranno cogliere questi importanti segnali di cambiamento”. 

Redazione Nove da Firenze