'Pratiche commerciali aggressive', stangata di 2 milioni a Publiacqua che farà ricorso al Tar

Indagine condotta con l'ausilio delle Fiamme gialle: per l'Antitrust se un condomino non paga le bollette, non si può 'minacciare' di sospendere o ridurre l'erogazione a tutti gli altri. Il presidente Perra: "Pratica in linea con quello che l'Autorità idrica toscana ci chiede di fare. Ma d'ora in poi vogliamo avere un rapporto diretto con i singoli"


(DIRE) Firenze, 4 lug. - 'Pratiche commerciali aggressive' e l'Antitrust stanga Publiacqua per 2 milioni. Al termine di un'attività di indagine condotta in collaborazione col nucleo speciale della Guardia di finanza, l'Autorità garante per la concorrenza sanziona la società idrica della provincia di Firenze per indebito condizionamento nella riscossione delle fatture. L'Antitrust ritiene ingiustificata nei casi di insolvenza di uno o più condomini la 'minaccia' di ridurre il flusso d'acqua o di sospendere la fornitura idrica a tutto il palazzo, vista l'esistenza di contatori individuali.

Al termine di analoghi procedimenti avviati a seguito di segnalazioni di utenti e associazioni dei consumatori, scattano sanzioni anche nei confronti di Acea Ato5 (1 milione) e Abbanoa (3,8 milioni) società attive rispettivamente nella porzione del sud del Lazio-Frosinone e in Sardegna.

A entrambe le aziende viene contestato il mancato trattamento delle istanze di prescrizione relative a fatture risalenti a oltre cinque anni antecedenti il consumo o la riscossione e la mancata gestione delle istanze di rettifica delle fattura in presenza di perdite idriche occulte in considerazione dell'applicazione di criteri stringenti e ostativi per lo storno parziale dei canoni di depurazione e fognatura. Mentre ad Acea Ato5 l'autorità attribuisce anche una inadeguata gestione dei reclami dei consumatori e la mancata sospensione delle procedure di riscossione degli importi contestati e di distacco della fornitura. (Cap/ Dire)

 "Ritenevamo e riteniamo di essere nel giusto. L'Antitrust dice di no, quindi ci opporremo al Tar del Lazio". Lo spiega alla 'Dire' Lorenzo Perra, presidente di Publiacqua, la società che controlla il servizio idrico di Firenze stangata dall'Antitrust per 2 milioni. L'autorità garante della concorrenza, al termine di un'indagine a cui ha collaborato anche la Guardia di Finanza, ha ritenuto ingiustificata la 'minaccia' di ridurre il flusso d'acqua o di sospendere la fornitura idrica a tutto il palazzo nei casi di insolvenza di uno o più condomini. Tuttavia, spiega Perra, quella messa in campo da Publiaqua "è una pratica in linea con quello che l'Autorità idrica toscana ci chiede di fare. Noi, in sostanza, seguivamo una regola che in qualche maniera derivava da un diritto riconosciuto dall'ente regolatore". Detto questo, però, Perra mette sul tavolo un terzo elemento, più politico: "Vogliamo superare questa frammentazione fiorentina ed avere un rapporto diretto con le persone, gli individui. Perché, ad oggi, lo abbiamo solo con i condomini". Per questo "chiedo al legislatore l'obbligo di questo rapporto diretto, attraverso i contatori individuali". E ancora: "Basta con gli amministratori di condominio. Se vogliamo superare questo elemento curioso e tutto italiano, la proposta che faccio è nel segno dell'equità, visto che attualmente ci rapportiamo con 53.000 condomini ma non conosciamo i soggetti sottostanti".

In una nota rilasciata dalla partecipata, si sottolinea: "Stupisce la sanzione dell'Antitrust, contro la quale cui ovviamente la società farà ricorso, che, sanzionando il comportamento di Publiacqua sanziona in realtà quanto disposto da altre autorità". Questo episodio "dimostra chiaramente come il sistema di gestione dell'utenza condominiale sia obsoleto e da superare. Un sistema che, ricordiamo, Publiacqua subisce", visto che le ditte dedite alle letture dei contatori sono "incaricate dagli amministratori degli stessi condomini". Per questo la società "farà tutto quanto possibile per rendere ciò possibile, promuovendo contratti singoli invece che condominiali e la sperimentazione avviata per installare nei condomini contatori di nuova generazione che gestibili in remoto va in questa direzione".

"Nell'attesa del ricorso" al Tar del Lazio "interromperemo le attività di sospensione della fornitura per i condomini morosi". Lo spiega ancora Publiacqua in una nota. Questa interruzione, spiega la partecipata, "non potrà che avere effetti negativi sui livelli di morosità, che oggi grazie al lavoro svolto per ridurli si attestano al 3%, che dovranno trovare copertura nelle tariffe del servizio idrico con il rischio di un aumento delle tariffe per tutti i cittadini che pagano regolarmente. Riteniamo ciò ingiusto e iniquo, ma questo è il possibile effetto del dispositivo dell'Antitrust". (Dire)

Redazione Nove da Firenze