La giornata nera dei treni: 42 superveloci soppressi per gli incendi a Rovezzano

Quelle tre centraline sono cruciali per il sistema ferroviario. Cancellati o in forte ritardo anche 39 convogli regionali. Scattano rimborsi e indennizzi. Decine di migliaia le persone rifocillate nelle stazioni italiane: 7mila solo dal Comune di Firenze in 8 ore d'intervento. Rossi: "Serve più sorveglianza. Troppi ritardi in Toscana"


DIRE) Firenze, 22 lug. - Sta tornando alla normalità la circolazione ferroviaria fra Firenze e Roma. Dalle 15 il collegamento è ripreso al 100% sia sulla linea direttissima che su quella lenta, fa sapere una nota di Rete ferroviaria italiana. Oltre 50 tecnici hanno provveduto a ripristinare i cavi bruciati dall'incendio doloso che stamani ha interessato tre centraline in prossimità della stazione fiorentina di Rovezzano.

L'infrastruttura è stata riparata già alle 13.30. Notevoli i disagi riscontrati durante la giornata con ritardi medi sull'alta velocità di 180 minuti in media. Questo ha comportato la cancellazione di 42 convogli veloci fra Trenitalia e Italo, mentre sono stati cancellati o hanno riportato ritardi 39 treni regionali.

In favore dei passeggeri dell'Alta velocità e a media-lunga percorrenza di Trenitalia che hanno rinunciato al viaggio è previsto il rimborso integrale del costo del biglietto. Un indennizzo del 100% viene riconosciuto anche ai passeggeri delle Frecce che hanno effettuato il viaggio con un comporto di almeno tre ore. Rimborsi e indennizzi scattano a beneficio degli stessi pendolari, secondo le disposizioni sancite dal regolamento europeo.

Trenitalia per alleviare i disagi ha potenziato il servizio di assistenza alle persone con oltre 350 addetti dispiegate, soprattutto, nelle stazioni di Napoli Centrale, Roma Termini, Roma Tiburtina, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Brescia e Venezia Santa Lucia. All'incirca 20 mila viaggiatori di Frecce e InterCity, inoltre, sono stati assistiti con bevande e snack. (Cap/ Dire)

Solo nel Comune di Firenze, per fare un esempio a questo riguardo, sono state oltre 7000 le bottiglie d'acqua distribuite dai volontari e operatori della Protezione civile impegnati. L'intervento  oggi che ha avuto luogo per circa 8 ore, dalle 9 alle 17, per venire incontro alle esigenze dei passeggeri dei treni rimasti bloccati dopo l’incendio doloso avvenuto stamattina alla stazione di Rovezzano. “Grazie al nostro personale e ai volontari che si sono subito attivati per fronteggiare una situazione emergenziale: l’incendio ha causato un blocco della circolazione con gravi disagi per i passeggeri dei convogli, è stato importante intervenire tempestivamente, cercando di ridurre al minimo i rischi per la loro salute, date le temperature elevate. - dichiara la vicesindaca e assessora alla Protezione civile Cristina Giachi - La risposta della comunità e dei volontari, così come l’efficienza del ripristino della circolazione, sono la migliore reazione, quella più civile, a ogni atto violento e prevaricatore di intimidazione”.

Sulla questione interviene anche il presidente della Regione Enrico Rossi: "Non si possono lasciare prive di sorveglianza centraline così importanti che, se messe fuori uso, possono mandare in tilt l'intero traffico ferroviario regionale e tagliare in due l'Italia, come oggi è successo". Rossi chiede al ministro dell'interno maggiore sorveglianza. Lo suggerisce dai microfoni di Radio Rai. "E' un compito che riguarda la polizia ferroviaria – spiega – ed occorre mettere in grado la Polfer di svolgere questo compito, potenziandone gli organici magari. Oppure si potrebbero installare delle telecamere: anche quello potrebbe servire a prevenire atti dolosi come quelli di stamani".

Rossi chiede scusa ai pendolari. "Lo dovrebbe fare anche Salvini - aggiunge – perché non ci si può limitare a dire che gli attentatori saranno perseguiti ed assicurati alla giustizia". Il Paese ha bisogno di attenzione e serietà. Quindi Rossi si rivolge al ministro ai trasporti, Danilo Toninelli, per tornare a denunciare i ritardi dei lavori che riguardano la Toscana e l'assenza di una adeguata programmazione delle infrastrutture.

"In Toscana, visto che ancora non esiste la stazione del sottoattraversamento per l'alta velocità - spiega il presidente - , tutti i treni (regionali e non) passano sugli stessi binari. C'è anche un solo ponte sull'Arno e a Rovezzano si crea dunque un tappo". "Servirebbe - conclude - un nuove ponte ed è necessario ultimare al più presto i lavori dell'alta velocità e della nuova stazione".

Redazione Nove da Firenze