Treni, ritardi e bonus: la Regione Toscana risponde ai pendolari

Ceccarelli: "Un atteggiamento strumentale e antagonista contro la Regione Toscana"


L'assessore regionale commenta le affermazioni dal pendolare Maurizio Da Re riportate sulla stampa locale aretina "Trovo intellettualmente poco onesto e sicuramente molto scorretto utilizzare i dati in maniera strumentale. Non credo sia possibile infatti, specialmente da parte di chi si definisce 'portavoce dei pendolari', confondere in buona fede l'indice di affidabilità, che è un indicatore contrattuale per l'eventuale attribuzione del bonus agli abbonati, con il dato sulla puntualità che è un dato reale, facilmente misurabile ogni giorno". 

"Continuare a tenere un atteggiamento strumentale e antagonista contro la Regione Toscana - aggiunge Ceccarelli - che da anni, come ci viene riconosciuto univocamente a livello nazionale, ha messo il servizio ferroviario al centro delle sue politiche di trasporti, con investimenti importanti e scelte anche in controtendenza rispetto alla gran parte delle Regioni italiane, non aiuta. Al contrario rende più difficile ricercare una soluzione dei problemi".

L'assessore prosegue poi spiegando che la situazione dei disagi lungo la linea Aretina è ben nota. "Che le cose sulla linea Aretina non vadano bene - prosegue - lo stiamo dicendo per primi noi della Regione, come sanno bene i pendolari. Per questo sto salendo sui treni e sto testando il servizio insieme agli altri pendolari. E per questo motivo stiamo da qualche mese chiedendo interventi efficaci ai gestori del servizio. Nei giorni scorsi ho anche scritto una lettera all'Autorithy per i trasporti. La Regione fa un monitoraggio quotidiano sui treni di questa linea, che è oggi quella che presenta le maggiori criticità. In tutti gli incontri avuti, ai quali ha partecipato anche chi oggi sembra non saper leggere i dati, sono stati mostrati con la massima trasparenza gli andamenti dei treni più critici mettendo al centro della riflessione la puntualità reale, ovvero quella percepita da chi sta sul treno. Nessuno si è mai so gnato di utilizzare l'indice di affidabilità per descrivere l'andamento di questa linea".

"In nome della massima trasparenza - conclude Ceccarelli - ci stiamo anche preparando a pubblicare ogni mese i dati sull'andamento dei 100 treni più frequentati della Toscana. Sarà un ulteriore dimostrazione del fatto che la Regione non ha niente da nascondere e lavora ogni giorno per qualificare il servizio di trasporto pubblico".

Si ricorda che, il criterio con cui è stato formulato il calcolo per l'indice di affidabilità tiene conto dell'andamento di tutti i treni di ciascuna linea, comprendendo nel computo sia i treni critici con maggiore ritardo che quelli meno critici: l'unità di misura per calcolare l'indice sono i minuti di servizio non effettuati e i minuti di ritardo registrati per cause non dipendenti dalla volontà dell'Impresa ferroviaria o del Gestore della infrastruttura. In questo senso sono esclusi dal calcolo le soppressioni ed i ritardi causati da agenti esterni (atmosferici, investimenti, etc.) e da altre Imprese Ferroviarie.

Il calcolo dell'indice di affidabilità, finalizzato alla applicazione di un indennizzo a danno dell'Impresa Ferroviaria, non risulta comparabile con il dato relativo alla puntualità reale, che invece tiene conto di tutte le cause di ritardo/soppressione, comprese quelle non imputabili ai gestori.

Redazione Nove da Firenze