Treni, anche i pendolari di lusso piangono

foto Agenzia Dire

Un gruppo di 400 clienti della tratta ad Alta Velocità Firenze-Roma ha scritto al Ministero, alla Regione e al Comune di Firenze chiedendo che il collegamento sia garantito soprattutto tra le 7 e le 8 del mattino. Situazione particolare tra promesse e beffe


(DIRE) Firenze, 21 nov. - Pendolari, ma tra Firenze e Roma e sull'alta velocità. Circa 400, che prendono carta e penna e scrivono una lettera alla ministra dei Trasporti Paola De Micheli, al presidente della Regione Enrico Rossi, al sindaco Dario Nardella e ai parlamentari toscani perché il collegamento sia garantito soprattutto tra le sette e le otto del mattino, per "raggiungere i posti di lavoro in orario congruo". 

Una missiva che arriva dopo "l'intervento in nostro sostegno dell'assessore regionale ai Trasporti", Vincenzo Ceccarelli, "che comunicava l'inserimento di un ulteriore treno in partenza da Santa Maria Novella poco dopo le 7, in aggiunta quindi all'attuale 7.43". Ad oggi, però "a solo 20 giorni dal cambio dell'orario, non solo non risulta inserito nella programmazione di Trenitalia un ulteriore treno, ma si scopre la beffa che non esiste più neanche il precedente" delle 7.43, che "è stato gentilmente concesso a Italo" che però "non fa abbonamenti".

Non solo, scrivono: "Stamani abbiamo scoperto che il 'vecchio treno'", in partenza da Venezia, "continuerà ad esistere, ma non fermerà più a Firenze dal 15 dicembre", perché, sostengono, da Bologna approderà direttamente nella capitale.

Pertanto, "se hai la sfortuna di non riuscire a lavorare nella tua regione, ma sei costretto a pendolare per lavorare, hai due alternative: o parti alle 6 e arrivi a Roma alle 7.49 con fermata ad Arezzo compresa, oppure parti alle 7.59 e arrivi alle 9.35, salvo ritardi ormai istituzionalizzati di almeno 10 minuti".
Per gli scriventi "sarebbe troppo facile, come qualcuno ha cercato di fare, aprire una polemica tra noi, definiti pendolari di lusso, e i pendolari regionali: conosciamo bene la realtà poiché molti di noi, per prendere l'alta velocità sono prima di tutto pendolari regionali".
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze