Tre per Nove: il restauro delle Stagioni sul ponte Santa Trinita a Firenze

La prima puntata del nuovo format di Nove da Firenze racconta la storia del restauro delle stagioni sul ponte Santa Trinita


Durante la diretta di Tre per Nove i giornalisti Marco Bazzichi ed Antonio Lenoci hanno ospitato la collega Laura Tabegna e la vice presidente dell'Associazione Noi per Firenze, Eliana Canesi.

L'Associazione Noi per Firenze che raggruppa residenti e commercianti del centro storico, si è fatta promotrice del restauro delle statue di ponte Santa Trinita, raffiguranti le quattro stagioni.
I lavori, eseguiti gratuitamente dall'Istituto Lorenzo de' Medici, sarebbero dovuti partire entro la fine di agosto, ma sono stati rimandati a fine settembre a causa delle riprese di Six Underground, il film targato Netflix che ha visto numerose scene girate nel centro di Firenze.

A novembre il progetto di restauro è ancora fermo ed Eliana Canesi spiega il perché "Ci sono dei problemi con il cordolo presente sul ponte che non ci permette di allestire i ponteggi, in pratica non ci sarebbe lo spazio necessario per consentire la viabilità. Molto probabilmente con il prossimo ammodernamento del Lungarno, si potrà partire anche con il restauro delle statu". Ma "Il progetto parte da privati e prevede una collaborazione di alcuni sponsor che al momento sono in attesa, così come sono in attesa anche le assicurazioni e tutto l'apparato burocratico necessario a garantire un lavoro a regola d'arte, compre la mano d'opera che è gratuita, ma ha dei tempi che non sono infiniti".
Da qui il messaggio lanciato attraverso Nove da Firenze "Sarebbe bello - spiega Eliana Canesi - se davanti ad opere di beneficenza legate come in questo caso alla cultura, si riuscissero ad ottenere delle agevolazioni, invece il problema del cordolo ci sta ritardando. Abbiamo proposto una soluzione alternativa che prevede un impianto illuminante sostitutivo del cordolo, ma non abbiamo ad oggi risposte positive".

Del cordolo di Santa Trinita si è parlato molto, l'inserimento dello spartitraffico o barriera architettonica non è piaciuto, ma è stato accordato dalla Soprintendenza.
Allo stesso modo la Soprintendenza ha accordato l'inserimento delle spallette in ferro, anche queste oggetto di polemica, che dovrebbero avere il compito di "impedire ai turisti di sporgersi e calpestare le pigne" ma in alcuni casi il 'manubrio' in ferro aiuta persino nella discesa. 

Il ponte Santa Trinita è un monumento emblematico di Firenze, distrutto durante la seconda Guerra mondiale è stato poi ricostruito ed ha resistito, seppur danneggiato, all'Alluvione del 1966.
Al ponte Santa Trinita sono legate le quattro statue raffiguranti le quattro stagioni e la Primavera in particolare è portatrice di una vicenda che sfiora il mito.
Dopo la Guerra le statue vengono ripescate, ma non si trova più la testa della Primavera, decapitata e scomparsa.
Negli anni '50 l'azienda americana Parker mette una taglia sul ritrovamento della testa, si arriva a pensare che possa essere stata trafugata da qualche soldato intervenuto nella liberazione di Firenze: "Chi l'ha vista?" reciterà l'annuncio Wanted made in Usa.
Il regista Spike Lee trarrà spunto da questa storia per il film Miracolo a Sant'Anna.

La testa verrà ritrovata nel 1961 dragando l'Arno all'altezza del Ponte Vespucci.

 Recentemente, a seguito della devastazione dei beni storici ed architettonici da parte del terrorismo, la statua della Primavera è stata incappucciata in segno di lutto, una provocazione ed una protesta silenziosa contro la distruzione del patrimonio dell'umanità.

Redazione Nove da Firenze