Trasporto pubblico, Giorgetti: “Il servizio migliorerà”

L’assessore alla mobilità elenca gli interventi fatti e quelli in arrivo su linee potenziate e nuove corse. Presentata interrogazione urgente da Grassi, Trombi e Verdi: "La tramvia vada a braccetto con i bus. O si allungano gli orari del tram, o si realizza una rete notturna di bus lungo i percorsi". Arianna Xekalos (Capogruppo M5S): "Discutere a settembre l'organizzazione della ztl è tardi, andava fatto prima". Nuovi parcheggi NCC alla stazione Santa Maria Novella. Abbonamenti Ataf: niente aumenti per gli studenti di Bagno a Ripoli grazie alle agevolazioni del Comune


FOTOGRAFIE — "Abbiamo atteso alcuni giorni per evitare che, intervenendo, potesse sembrare un accanimento sull'amministrazione comunale, ma in tema di trasporto pubblico dopo l'entrata in funzione della tramvia, la situazione non pare affatto migliorare: - affermano i Consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi - avevamo per anni scherzato sull'acronimo di ATAF come 'Aspettare Tanto Alla Fermata' ma non crediamo che i 150 che sono rimasti a piedi qualche notte fa abbiano avuto voglia di riderci su. E' inaccettabile l'attuale situazione dopo tante sofferenze e disagi, sofferti con la speranza e la convinzione che il trasporto pubblico potesse finalmente migliorare: dopo che da marzo scorso avevamo ricevuto più e più rassicurazioni che il piano per i bus a tramvia in funzione era stato collaudato, eravamo tranquilli che il Comune sarebbe stato pronto. Ma adesso non possiamo che chiedere provvedimenti immediati al Comune per porre rimedio a quanto sta succedendo." "Bene il prolungamento orario della tramvia introdotto dopo qualche giorno dalla inaugurazione, ma non è affatto sufficiente. Abbiamo ben chiaro che la tramvia debba andare a braccetto con i bus; o si allungano gli orari del tram, o si realizza una rete notturna di bus lungo i percorsi della tramvia. Non si possono avere zone non servite di notte perché di giorno c'è in funzione la tramvia, così come avrebbe poco senso qualora l'unica soluzione che l'amministrazione troverà fosse la realizzazione di una rete notturna parallela alla sede tramviaria. Sarebbe una soluzione al bisogno di trasporto, ma certo aver finanziato e realizzato una rete su ferro che funziona solo in alcune ore sarebbe quantomeno una beffa e incomprensibile aver investito così tanto sul tram per un servizio parziale." "Non si può poi, in alcun modo tacere, di fronte alla scoperta che leggiamo sui giornali che il combinato disposto tra le norme che impongono il rientro dei veicoli di notte nel deposito, e la presenza di un solo luogo di manutenzione dei mezzi in tutta la città, abbia ripercussioni negative sulla possibilità di far funzionare il sistema tramviario per più ore: si è voluto risparmiare anche in questo caso?" "L'amministrazione comunale che intende fare? In silenzio e immobili non si può stare. I problemi ci sono adesso che è estate, pensiamo a cosa possa succedere a settembre. Abbiamo presentato, come gruppo consiliare, una interrogazione urgente che speriamo possa essere discussa già lunedì prossimo". 

“L’amministrazione comunale non è né silenziosa né immobile, tutt’altro”. L’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti risponde punto per punto ai consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi. Innanzi tutto, dice Giorgetti “il servizio è notevolmente migliorato, come dimostra l’aumento degli utenti, ed è un miglioramento riconosciuto da tutti sia in termini di qualità che di prestazione: un successo del trasporto pubblico”. “Dispiace per le persone che sono rimaste ‘a piedi’, ma probabilmente all’inizio di nuovi servizi non si conoscono bene gli orari” aggiunge Giorgetti che continua: “La tramvia già dal 2010 termina a mezzanotte e mezzo. Ricordo che solo per volontà di questa Amministrazione il servizio è prolungato alle 2 di notte il venerdì e il sabato e in questo periodo estivo abbiamo un servizio dei bus su gomma sulle linee forti che termina alle 2.30 della notte il giovedì, il venerdì e il sabato. Strano poi che consiglieri sempre attenti come Grassi Verdi e Trombi non conoscano il deposito unico, che non è certo una novità ma esiste da tempo e il progetto delle linee 2 e 3 non ne prevedeva uno aggiuntivo. Cari consiglieri noi non siamo né silenziosi né immobili: come abbiamo già comunicato lavoriamo per incrementare le corse durante il giorno e per prolungare il servizio verso Careggi (con la sosta poi dei tram al capolinea) con due ulteriori corse dalla stazione alla mezzanotte e 10 e alla mezzanotte e mezzo: già martedì abbiamo un incontro con Gest e il Comune di Scandicci”. Infine conclude Giorgetti “dopo il periodo estivo sarà presentato un servizio notturno strutturato che sostituirà del tutto il Nottetempo”.

Ztl no stop

Le associazioni di categoria non demordono e tornano a chiedere all’Amministrazione Comunale di Firenze di fare un passo indietro sulla questione Ztl. Giovedì 26 luglio 2018 hanno presentato una serie di richieste agli assessori allo sviluppo economico Cecilia Del Re, alla Mobilità Giorgetti e alla Polizia Municipale Federico Gianassi, oltre che ai rappresentanti della Commissione 6 presieduta da Aldo Ricci, proprio in occasione dell’udienza concessa dalla Commissione consiliare agli imprenditori in protesta.

“In merito alla Ztl chiediamo la reintroduzione della finestra 20.00 -23.00 e l’arretramento della telecamera nel varco di Via dell’Agnolo, che risulta pericoloso ed è divenuto il simbolo di un centro chiuso ed inaccessibile”, riassumono in una nota congiunta i presidenti fiorentini di Confcommercio Aldo Cursano, di Confesercenti Santino Cannamela, di Confartigianato Alessandro Sorani e di CNA Giacomo Cioni, “ma in generale, per salvaguardare il centro storico e le sue attività economiche ci premono anche altri provvedimenti: chiediamo il potenziamento dell’impiego dei vigili urbani nei controlli serali e notturni, con la specifica funzione di contrasto alle illegalità, ma soprattutto che venga avviato un immediato confronto con le categorie, i residenti e il quartiere per individuare con urgenza provvedimenti che riportino i fiorentini in centro, migliorando l’accessibilità e le infrastrutture necessarie”. “Una cosa è certa – prosegue la nota delle quattro associazioni di categoria – se le cose restano così come sono ora il centro storico perderà la frequentazione dei fiorentini e sarà ad esclusivo appannaggio di turisti da un lato e “persone poco raccomandabili” dall’altro. Con il risultato che la sopravvivenza delle imprese sarà fortemente a rischio. Oppure che adegueremo la nostra offerta di servizi al target di clienti presente”. Secondo le associazioni di categoria, i danni della ZTL estiva si fanno già sentire forti e chiari. “Questo provvedimento non risolve i problemi del centro e anzi ne impoverisce ulteriormente la vita sociale. Le auto sui marciapiedi e in divieto di sosta sono sempre le stesse, lo spaccio di droga e gli ubriachi che fanno confusione sono sempre presenti. Non è certo scoraggiando i fiorentini a frequentare il centro che si risolvono i problemi denunciati da una parte di residenti”. A proposito dei residenti, le quattro associazioni del commercio e dell’artigianato fanno presente che “dovrebbe nascere tra gli esercenti e alcuni residenti un dialogo che mette al centro la lotta al degrado e alla illegalità, un movimento a cui le associazioni di categoria danno il loro sostegno e che intende diffondere un’altra idea di centro storico oltre a quella di alcuni comitati che giustificano la loro esistenza sottraendosi sistematicamente al confronto con coloro che pensano diversamente”

"Un Comune deve prendere provvedimenti che garantiscano gli interessi di tutte le parti, in questo caso sia di residenti che di commercianti, ma ancora una volta non l'ha fatto." -afferma Arianna Xekalos, capogruppo Movimento 5 Stelle- "Se volevano chiudere il centro alle macchine dovevano prima garantire strumenti alternativi di accesso al centro, che non sono stati garantiti, anzi la nuova linea T1 che arriva a Careggi non copre neanche la stessa fascia oraria degli autobus. Questo modo di operare portato avanti dal P, che forse vuole accontentare tutti, in realtà non accontenta proprio nessuno. In questo modo dimostrano solo di operare tanto per dire "abbiamo fatto anche questo", ma senza una reale visione complessiva della città. Ascoltare le categorie a settembre, dopo che il provvedimento forse non ci sarà neanche piu sarà tardi, queste cose vanno previste e affrontate prima di metterle in atto, altrimenti questi incontri servono solo da paracadute".

"A oltre due mesi dall'istituzione della Ztl estiva no stop, i risultati per locali e attività commerciali nel centro storico di Firenze sono drammatici: chiediamo che almeno per i mesi di agosto e settembre il Comune di Firenze, prendendo atto della situazione, ripristini la fascia serale 20-23, per consentire l'ingresso a chi vuole cenare o andare in qualche locale". Lo chiede il coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana. "Le organizzazioni di categoria - sottolinea Stella - hanno tracciato un bilancio a tinte fosche del provvedimento. Le presenze nei locali del centro sono calate del 60%, i fatturati hanno subito una contrazione superiore al 30%. Sono numeri drammatici, ed è inaccettabile questo atteggiamento di chiusura di Palazzo Vecchio. Tra l'altro la chiusura del centro della città ha dimostrato di non avere alcun valore a livello pratico nell'eliminazione delle soste selvagge, e non ha incentivato minimamente l'uso di mezzi pubblici o bus navetta. Si è trattato di una norma dannosa e inefficace. Purtroppo siamo di fronte a un'amministrazione che cede alla volontà di comitati che, oltre ad aver fatto saltare i parcheggi sotterranei in centro, non rappresentano affatto le istanze della popolazione, di cui si autoproclamano paladini".

"E' grave che non venga prevista neppure una sola staffa di penetrazione per consentire la sosta breve, quella di cui potrebbe avere bisogno un genitore per riprendere un figlio in centro, ad esempio - conclude Stella -. Facciamo nostro l'appello delle categorie economiche che chiedono, perlomeno, una fascia oraria di libero accesso dalle 20 alle 23:00, per consentire ai fiorentini di vivere il centro storico e recarsi nei ristoranti e nei locali. Una ztl no stop per tre giorni è un colpo tremendo per gli incassi dei locali, come ampiamente previsto".

La situazione critica della stazione Santa Maria Novella

Venerdì mattina gli iscritti al sindacato Ugl taxi Firenze hanno tenuto un flash mob in prossimità del parcheggio taxi della stazione Santa Maria Novella. Obiettivo: protestare contro la situazione viaria venutasi a creare nell'area in questione con l'avvio della nuova linea di tranvia. Contestualmente, sono stati distribuiti volantini informativi ai colleghi ed è stato srotolato uno striscione eloquente: "il labirinto per la stazione non può essere la soluzione".

"La messa in esercizio della tranvia ha confermato la fondatezza di ciò che andiamo dicendo da tempo: si è infatti creata una situazione di viabilità inaccettabile, destinata a peggiorare in autunno con la riapertura delle scuole e delle attività produttive. Difficoltà peraltro già ampiamente riscontrabile nella zona della stazione, divenuta un vero e proprio labirinto.Proprio in virtù di questo, chiamiamo fin da ora i colleghi alla mobilitazione, stando pronti a manifestare in ogni momento per riaffermare il diritto a lavorare in maniera civile ed a servire l'utenza in modo consono" commentano da Ugl taxi Firenze.

Una positiva novità, parcheggi riservati a NCC alla stazione Santa Maria Novella, è stata annunciata da Giorgio dell’Artino, presidente di Azione NCC. “Siamo soddisfatti per aver ottenuto questo grande risultato, per la città e per i lavoratori. Grazie all’amministrazione comunale di Firenze e, in particolare, al sindaco Dario Nardella e all’assessore Stefano Giorgetti per aver ascoltato le nostre necessità e aver mantenuto le promesse fatte”

Svolta Statuto – XX Settembre

Alcuni autisti di Ataf Gestioni s.r.l. hanno manifestato le difficoltà incontrate nell'effettuare la svolta Statuto - XX Settembre che devono eseguire le linee 8 e 13 in servizio di linea. Al fine di risolvere la problematica, si dovrebbe arretrare l'attestazione al semaforo di Via XX Settembre, per  poter consentire la regolare svolta a destra delle linee senza avere intralcio.

Sconti sui bus per gli studenti di Bagno a Ripoli

Per gli studenti residenti sul territorio comunale di Bagno a Ripoli, saranno azzerati gli aumenti sull'abbonamento annuale introdotti dal 1° luglio con il nuovo sistema tariffario regionale. La differenza di costo sarà coperta dall'amministrazione comunale, con un'agevolazione in base all'Isee fino a un massimo di 52 euro. Non solo, perché il Comune darà un contributo di 50 euro anche ai possessori di abbonamenti ordinari in bassa fascia Isee. Gli studenti con Isee fino a 12500 euro, riceveranno uno sconto di 50 euro. L'abbonamento, per loro, costerà dunque 150 euro, la cifra esatta pagata finora, e non 200 euro come altrimenti previsto dalle nuove tariffe. Con un Isee tra i 12500 e i 36 mila euro si avrà diritto a uno sconto del Comune pari a 15 euro: il rincaro così sarà totalmente azzerato e l'abbonamento tornerà a costare 185 euro anziché 200 come previsto dalle nuove tariffe. Con Isee tra i 36 mila euro e i 45 mila euro, potrà scattare un'agevolazione di 52 euro, che riporterà il prezzo dell'abbonamento annuale a 200 euro, annullando anche in questo caso il rincaro. Nessuno sconto, invece, verrà concesso con Isee sopra i 45 mila euro. Per quanto riguarda gli abbonamenti annuali ordinari, il Comune di Bagno a Ripoli ha previsto uno sconto di 50 euro per coloro che rientrano nella fascia Isee fino a 12500 euro. Gli aventi diritto, dal 1 settembre, potranno fare richiesta dell'agevolazione comunale presso l'Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Bagno a Ripoli. I contributi saranno erogati direttamente dagli uffici comunali. Ai contributi del Comune, si aggiunge la detrazione fiscale del 19% introdotta dal precedente governo, che vale per tutti indipendentemente dal reddito e si traduce in un ulteriore risparmio. Inoltre, a partire da novembre tutti gli iscritti all'Università di Firenze, grazie a un accordo tra Regione Toscana, Comune di Firenze, Ateneo fiorentino, Azienda regionale per il diritto allo studio e One Scarl, potranno avvalersi della "Carta dello studente universitario della Toscana" come titolo di viaggio per tutti i mezzi pubblici urbani dell'area fiorentina con un contributo di 48 euro (anziché 185; gratuito per i possessori di borsa di studio).

“Da settembre – spiega il sindaco Francesco Casini - sarà possibile richiedere l'agevolazione direttamente al Comune. Faremo uno sforzo economico che risponde a una scelta politica seria e precisa: sviluppare sempre più la mobilità sostenibile. Un obiettivo che ci vede impegnati da sempre, con la riqualificazione progressiva dell'intero sistema di piste ciclabili e il potenziamento dei bus con nuove linee più efficienti”.“Adesso – continua il sindaco - si aggiunge il piano 'anti-rincari', un tassello altrettanto importante. Privilegiamo l'utenza degli studenti, senza però dimenticare chi lavora. Ricordo ancora che gli utenti del Tpl potranno beneficiare del rafforzamento delle linee dei bus su cui molto abbiamo puntato, tra cui il ritorno del 23 a Bagno a Ripoli e Croce a Varliano e, da settembre, con i collegamenti diretti con la stazione di Santa Maria Novella anche per il 31 e il 32”.

Redazione Nove da Firenze