Trasporto pubblico: aumenti a partire da luglio, le famiglie fanno i conti

Preoccupazione per le nuove tariffe uniche, applicate in tutta la regione su Biglietti e Abbonamenti


 Scattano da luglio le nuove tariffe unitarie regionali. Molte famiglie si dicono preoccupate per gli aumenti del trasporto pubblico con i quali dovranno fare i conti soprattutto a settembre.

Cosa cambia. Il tagliando per una corsa, valido 90 minuti, passa da 1,20 Euro ad 1,50 Euro. Il Biglietto via SMS già a 1,50 Euro, passa ad 1,80 Euro. Il tagliando acquistato a bordo già di 2 Euro, costerà 2,50 Euro, con buona pace dell'autista che dovrà dare il resto.
Carta Agile, la card elettronica della quale abbiamo parlato spesso a causa di smagnetizzazioni e problematiche varie, sparisce. Arriva un carnet da 10 corse a 14 Euro: in pratica 1,40 Euro per ogni corsa da 90 minuti.
Abbonamenti. L'ordinario da 310 euro, oggi costa 150 euro con l'agevolazione Isee, da luglio costerà 260 euro. L'annuale per studenti costa oggi 185 euro, da luglio costerà 250 euro, sarà di 200 euro con agevolazione Isee.

 Il Paese reale. Il reddito medio è calato sensibilmente e davanti alla fascia Isee dei 36mila euro c'è chi si sente ancora più povero.
Per Isee si intende Indicatore di Situazione Economica Equivalente cioè la condizione economica familiare di un cittadino da utilizzare per la determinazione della quota di partecipazione alle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e per l'accesso alle agevolazioni previste dai sistemi tariffari dei servizi pubblici locali.
Il precariato, seppur composto in gran parte da imprenditori di se stessi con partita Iva, considerava già ad un traguardo il tetto dei 12.500 Euro, adesso superato. Chi guadagna 9mila Euro all'anno è equiparato a chi ne dichiara 36mila. 

Da luglio, scatta dunque la tariffa regionale, primo passaggio verso un trasporto pubblico adeguato agli standard nazionali.
 La Regione Toscana ha spiegato, per voce dell'Assessore Vincenzo Ceccarelli, di aver previsto prezzi agevolati per i redditi Isee inferiori ai 36mila euro con la possibilità di applicare il bonus trasporto pubblico, che consente di detrarre il costo dell’abbonamento al 19%.

E nei comuni? L'assessore alla Mobilità del capoluogo, Stefano Giorgetti, è intervenuto sul tema ad inizio giugno, spiegando che "Il provvedimento regionale aumenta il titolo di viaggio singolo ma al tempo stesso riduce il costo degli abbonamenti ordinari introducendo una tariffa agevolata per gli utenti con un reddito familiare ISEE inferiore a 36mila euro". 
Si ma un problema di squilibrio esiste, tanto che il rappresentante del governo fiorentino aggiunge "Stiamo lavorando per intervenire con risorse comunali a tutela delle fasce più deboli in modo da mantenere le attuali agevolazioni sugli abbonamenti ordinari e studenti con ISEE inferiori a 12.500 euro che la Regione non ha introdotto”. 
Nuova Tramvia, nuovo servizio. “L’offerta del servizio di Tpl con la messa in esercizio delle due linee tranviarie, ormai prossima, sarà molto superiore a quella attuale anche grazie alla riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma sottolinea ancora Giorgetti che rimarca la detrazione fiscale "Introdotta dal governo di centrosinistra, di fatto si tradurrà in una riduzione anche del costo per gli abbonamenti studenti per utenti nella fascia ISEE inferiore a 36mila euro".

Abbiamo chiesto a Michele Lulurgas della Filt Cgil come il sindacato interpreti la novità tariffaria "Se, dopo tanti anni di tariffe congelate e decisamente poco realistiche, poteva essere, se non condivisibile, quantomeno comprensibile l’aumento del biglietto orario, che comunque va a colpire l’utilizzatore occasionale o il turista, magari abituato anche a realtà diverse o tariffe più care, ritengo ci siano stati rincari decisamente troppo pesanti ed afflittivi nei confronti di una delle categorie principali degli utenti dei bus: gli studenti. Oltre alla sparizione dell’abbonamento mensile, si parla di un rincaro veramente troppo consistente, passando da 185 Euro (150 nel caso degli abbonamenti ISEE) a ben 232 Euro, quasi 50 Euro in più, scendendo ai 200 per quanto riguarda gli abbonamenti Isee. Si tratta di rincari che, per chi ha molti figli, possono essere decisamente pesanti, e forse, nell'ottica di voler diminuire il traffico e incentivare l’utilizzo dei mezzi, non è la mossa migliore. Tanti genitori, spinti da questo, decideranno di portare i figli con i propri mezzi a scuola, con tutte le conseguenze del caso quali maggior inquinamento, soste in doppia fila di fronte alle scuole, maggior traffico". 

Sul tema interviene anche la Faisa Cisal per voce di Massimo Milli "Nessuna obiezione da fare sul fronte dell'adeguamento tariffario del prezzo della corsa singola ad € 1.50 costo simile ad altre realtà, se non quella di confidare in un servizio più snello, efficiente e puntuale. In merito agli adeguamenti tariffari sugli abbonamenti, non possiamo fare a meno di chiedere una maggiore attenzione verso le fasce più deboli e studenti in primis proponendo, qualora fosse possibile, una rateizzazione dell'intero importo, per andare maggiormente incontro a difficoltà economiche" conclude Milli.

Vincenzo Ceccarelli

Antonio Lenoci