Tramvia da Peretola a Sesto: due ipotesi di tragitto, l'obiettivo è finirla nel 2025

Oggi il primo punto della situazione con i sindaci. Le opzioni per il percorso dopo la stazione di Castello sono passare vicino al polo scientifico (12 fermate, costo stimato 159 milioni di euro) o costeggiare viale Pasolini (10 fermate). Progettazione definitiva da completare entro il 2020


(DIRE) Firenze, 8 lug. - Dall'aeroporto di Firenze, attuale capolinea della linea 2 alla stazione di Castello. Poi due opzioni per il tratto finale: rientrare nel polo scientifico dell'università (dopo la svolta in viale Frilli) e risalire viale Neruda e viale dei Mille per fermarsi vicino all'istituto Calamandrei; oppure costeggiare viale Pasolini. Sono le due ipotesi in ballo del tragitto su cui si snoderà il prolungamento delle linea 2 del tram, che collegherà il capoluogo toscano con Sesto Fiorentino. Lo spiegano i sindaci Dario Nardella e Lorenzo Falchi, nel corso di un appuntamento organizzato nell'aula magna del polo scientifico per illustrare lo studio di fattibilità dell'opera. "Non mi pare ci siano criticità insuperabili nell'una e nell'altra ipotesi", sottolinea Nardella. Anche se piace più la prima opzione, quella che attraversa l'area universitaria: stando a quanto apprende la 'Dire', l'opzione è quella più gettonata da tutti gli attori coinvolti, compreso Palazzo Vecchio.

La tratta, così disegnata, conterebbe 12 fermate dislocate in 6.725 metri, per un costo stimato di 159 milioni di euro. Per i tecnici, inoltre, trasporterebbe 4,3 milioni di passeggeri l'anno. La cosiddetta "alternativa Pasolini", invece si svilupperebbe su 5,6 chilometri e conterebbe 10 fermate, compreso il capolinea (cosi' si stimano 3,2 milioni di utenti l'anno).

Per Nardella l'obiettivo è "completare la progettazione definitiva entro il 2020". Così, spiega, il tram aprirebbe le porte al pubblico "all'inizio del 2025". Con lo studio di fattibilità "ci avviciniamo alla progettazione della nuova linea e alla realizzazione di un'infrastruttura a servizio del polo scientifico, del nuovo liceo Agnoletti, dell'Istituto Calamandrei, avvicinando il centro cittadino al sistema tranviario", sottolinea Falchi. "Fin dall'inizio del mandato abbiamo lavorato affinché si cercasse la soluzione più utile e più funzionale agli spostamenti quotidiani", conclude.

Secondo Nardella, infine, "l'estensione a Sesto rappresenta un tassello fondamentale per il sistema tranviario. Con il tram, infatti, le principali sedi dell'università saranno collegate grazie a un mezzo di trasporto pubblico efficiente ed ecologico che, come testimoniano i numeri dei passeggeri delle linee gia' in funzione, risulta molto gradito ai cittadini". (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze