Tramvia in p.za Unità, Pessina: "L'alimentazione a batterie sarebbe stata migliore"

La Soprintendenza oggi non darebbe l’ok alla tramvia in Piazza Stazione. Arianna Xekalos (M5S): “Ma quando lo dicevamo noi eravamo i soliti contrari a tutto”. Grassi, Verdi e Trombi: "Ha ragione il Soprintendente. Un mezzo indispensabile, è urgente la messa in esercizio. Impegno per togliere i pali in futuro"


Hanno fatto scalpore le riflessioni del Soprintendente Pessina pubblicate stamani dalla Nazione. Secondo le dichiarazioni del dirigente della Soprintendenza l'impatto del groviglio di pali e fili tra piazza Stazione, piazza dell'Unità e via Valfonda è impressionante, sia dalle foto che passandoci. Il Soprintendente Andrea Pessina ha ammesso che vedendo, il risultato del bosco di pali neri alla Stazione e in piazza dell’Unità, il progetto della tramvia non avrebbe ottenuto l’ok della Soprintendenza all’Archeologia, alle Belle arti e al Paesaggio, almeno per quel tratto.

“Non basta realizzare un progetto per la città, ma è necessario che quel progetto risponda alle esigenze dei cittadini –afferma la consigliera del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos– Non basta dire che una cosa si fa, ma bisogna vedere anche e soprattutto come la si fa. In poche parole, serve serietà. Da sempre sosteniamo di essere favorevoli alla mobilità sostenibile, ma contrari a questo progetto della tramvia. Un progetto che non tiene conto della sicurezza, basta pensare a via Vittorio Emanuele; che non tiene conto delle tecnologie che si sono sviluppate negli ultimi anni e così la tramvia nasce vecchia ancor prima di essere completata. Per non parlare dei costi. Avremmo preferito che i soliti contrari avessero torto; invece avevamo ragione. Forse perché per noi hanno priorità la salute pubblica e la tutela dell’ambiente, per cui ogni progetto, ogni proposta ne deve tenere seriamente in considerazione. In tutti questi anni –conclude Arianna Xekalos – abbiamo fatto tantissime proposte proprio per evitare questo scempio, ma il PD ha scelto di bocciarle tutte”.

"Non possiamo che condividere - affermano i Consiglieri comunali Grassi, Verdi e Trombi- Certo a questo punto sarebbe impensabile bloccare i cantieri di un mezzo indispensabile per la mobilità fiorentina. Anche se adesso è urgente la messa in esercizio, l'impegno che l'amministrazione e i soggetti coinvolti dovrebbero assumersi è quello di togliere i pali in futuro, iniziando un lavoro comune fin da domani". "Noi abbiamo sempre sostenuto che il passaggio dal Duomo o l'alimentazione a batterie dei mezzi, sfruttando al massimo le opportunità tecnologiche, sarebbe stata sicuramente una soluzione migliore per la Città. Chiederemo da lunedì all'amministrazione comunale di accogliere la proposta di Pessina di avviare un tavolo di confronto con Tram di Firenze e il Comune sul tema del miglioramento dell'inserimento della tramvia nel contesto urbano, e impegnarsi ad apportare almeno qualche modifica, ovviamente dopo l'entrata in funzione dei prossimi mesi". "Non tocca a noi dare soluzioni e fare ora proposte concrete ma quelle che leggiamo sulla stampa ci paiono di buon senso e meritevoli di attenzione. Lunedì porteremo in aula una domanda d'attualità e poi valuteremo se proporre in Consiglio comunale un atto di indirizzo alla Giunta sul tema". 

Redazione Nove da Firenze