Tramvia, Firenze attraversa a suo rischio e pericolo

In equilibrio sopra la follia


FOTO — Impossibile capire da che parte andare: finita la barriera dei cantieri per chi proviene da Statuto e per chi arriva da via Lorenzo il Magnifico, in preda all'indecisione i pedoni si gettano e c'è chi tenta l'attraversamento correndo, a proprio rischio e pericolo.
Sono già diversi gli investimenti mortali in provincia di Firenze ad anno appena iniziato. Un incidente mortale è avvenuto proprio alla Fortezza.

Centinaia di vigili all'apertura del Bailey per dirigere il traffico e poi? Per aiutare i pedoni?

Da inizio anno la chiusura del ponte dello Statuto ha prodotto un vero e proprio sbarramento che trova i fiorentini impreparati, la segnaletica non aiuta e sembra essere seriamente a rischio la vita dei pedoni.

Davanti al primo evento stagionale, il mercato dell'antiquariato che ogni terza domenica del mese ospita centinaia di persone nel piazzale dei cigni, giudicate voi la situazione.

La Fortezza da Basso di Firenze è un cantiere aperto a causa delle sbarre e delle deviazioni prodotte dai cantieri tramviari.

Domani, il restyling promesso all'apertura di Pitti Uomo dal sindaco Dario Nardella per il nuovo Polo espositivo della Fortezza si preannuncia un progetto ambizioso che avrà come anticipazione la pedonalizzazione del viale Filippo Strozzi: aiuole, giardinetti e tanto verde. Al momento però il verde non c'è, ci sono catrame e cemento.
 
I cittadini, oggi, devono fare i conti con la segnaletica stradale ed affidarsi ai cartelli per capire cosa fare e come muoversi.
Invitiamo i fiorentini ed i turisti alla massima prudenza.

Appena pubblicato l'articolo una lettrice scrive su Facebook a Nove da Firenze: "Potreste mettere a caratteri cubitali i nomi degli ... che dovrebbero provvedere alla viabilità alla Fortezza? Stamani per andare al mercatino dell'antiquariato non si sapeva da che parte passare se non attraversare davanti alla chiesa russa e poi, costretti dai cordoli, seguire quelli. Venendo dal ponte dello Statuto e viaggiando a piedi, potete capire la follia"

Antonio Patruno