​Tramvia di Firenze: che impatto ha avuto sulle attività economiche

Secondo gli assessori Perra, Del Re e Giorgetti: “La Tramvia fa bene non solo all’ambiente ma anche all’economia”


Tra il 2013 e il 2018 il numero di imprese iscritte alla Camera di Commercio di Firenze è aumentato dell'11,5% sull'area interessata dalla Linea 2 e dell’8,2% sull’area interessata dalla Linea 3.1.
Questo emerge da una ricerca effettuata dall'Ufficio di Statistica del Comune di Firenze che ha analizzato l’impatto economico generato dalle nuove linee.

Infondate le critiche ed eccessivo l'allarmismo nelle richieste dei danni e negli appelli a sconti fiscali?
A Firenze durante le opere di cantierizzazione molte attività economiche hanno dichiarato perdite consistenti e, ancora oggi, in alcune zone come lo Statuto, permangono pareri fortemente contrari ad un trend positivo "Non passa più nessuno" è uno dei commenti ricorrenti registrati dalla nostra Pagina Facebook a firma di commercianti di zona. 
Gli sconti fiscali sono serviti a contenere le perdite?

Dalla ricerca presentata a Palazzo Vecchio emergerebbe che le linee tramviarie avrebbero avuto un impatto economico sul territorio non solo per l’occupazione generata direttamente dai cantieri e dall'assunzione dei drivers dei tram, ma anche per la variazione del saldo delle aziende intorno alle due nuove linee.

“I dati dimostrano che nuove attività sono state aperte laddove si realizzavano le infrastrutture – ha detto l’assessore alla statistica Lorenzo Perra - segno che la tramvia fa bene all’ambiente ma anche all’economia. Nelle aree interessate dai cantieri il numero di imprese è cresciuto notevolmente, più della crescita registrata su tutto il Comune, che vive una situazione di crescita nonostante un contesto economico italiano, regionale e provinciale che ha invece visto diminuire il numero delle aziende”.

Ma chi ha aperto, con quale merceologia? “L’analisi riporta la situazione reale. Non scende nel merito del tipo di attività aperte negli ultimi cinque anni, ma evidenzia che il trend positivo soprattutto lungo la T2 Vespucci. Senza dimenticare poi l’incremento del valore degli immobili confermato ufficialmente dai dati di Banca d’Italia per la tratta Scandicci-Santa Maria Novella, ma già in atto anche sulle nuove linee come segnalato dagli addetti ai lavori”.
L'assessore Giorgetti ha ricordato anche l’accordo siglato con sindacati, concessionario, imprese esecutrici, direzione lavori, Asl e direzione territoriale del lavoro di Firenze in tema di sicurezza ed igiene del lavoro. “Con questo protocollo abbiamo introdotto, primi in Italia, il tesserino elettronico per gli operai e i tecnici dei cantieri della tramvia. Un elemento importante a livello di sicurezza, di conoscenza sulle reali presenze nei cantieri, sulla loro formazione e sul rispetto delle normativa. E, ormai con i lavori praticamente conclusi (restano soltanto da completare alcune sistemazioni collaterali alle linee tranviarie), possiamo evidenziare come non si siano verificati gravi incidenti nei cantieri della tramvia”.

“Tramvia non significa solo una mobilità più efficiente, ma anche un commercio più vivo e diffuso in città – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re - Se guardiamo i dati esaminati dall'ufficio Statistica, infatti, vediamo che dal 2013 al 2018 il commercio a Firenze ha segnato un + 10,5% proprio in corrispondenza del percorso della linea 1. Un fenomeno che si sta verificando, con tempi ancora più rapidi, anche per le due nuove linee di tramvia: a Firenze negli ultimi 5 anni è aumentato il numero complessivo delle aziende iscritte alla Camera di Commercio e il numero di aziende di commercio al dettaglio, e questo incremento è stato tanto più forte nelle aree raggiunte dalle nuove linee. Un dato in netta controtendenza rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, che registra invece un segno negativo. Questo ci dà la conferma che ci sia una correlazione fra la nuova infrastruttura e il commercio: la tramvia, insomma, fa bene al commercio. Se il saldo è positivo significa che gli imprenditori si sono indirizzati a investire lungo il tracciato della Tramvia, diventato più attrattivo grazie alla maggiore raggiungibilità”.
Quindi si tratta di un'area di investimento che ha assorbito il tessuto commerciale delle zone limitrofe?

La ricerca avrebbe messo in luce che l’impatto occupazionale diretto ha registrato 1.906 lavoratori occupati nella costruzione delle linee tramviarie e 430 lavoratori direttamente occupati nella conduzione delle linee tramviarie.

L’analisi del numero di imprese aperte intorno alla Tramvia dal 2013 al 2018, mostra un incremento delle aziende nell’area della Linea 2 pari a +11,5% e nell’area della Linea 3.1 pari +8,2%. Variazione che a livello comunale si attesta al +3,6% mentre presenta una variazione negativa a livello provinciale (‑0,5%), regionale (-1,5%) e nazionale (-0,5%).
Anche l’analisi temporale 2013-2018 circoscritta alle aziende del commercio, mostrerebbe incrementi positivi per le attività che si trovano lungo la Linea 2 verso Peretola (+15,6%) e a livello comunale (+1,3%) a fronte di variazioni negative registrate a livello provinciale (-2,9%) regionale (-3,6%) e nazionale (-3,2%). Ha invece sostanzialmente retto il commercio lungo la Linea 3.1. 

Redazione Nove da Firenze