Traffico Limitato a Firenze: per la mobilità pubblica il divieto deve essere totale

La situazione in Oltrarno nel 2018
La situazione in Oltrarno nel 2018

Torna da giovedì la limitazione estiva all'ingresso nel centro storico del capoluogo


A poche ore dal semaforo rosso che vieterà l'accesso al centro storico fiorentino nelle notti del fine settimana si riaccende il dibattito sul transito privato e pubblico all'interno dell'area Unesco, con buona pace di chi ha battezzato slogan quali "Unesco.. di casa" ad esempio in occasione di eventi di richiamo internazionale e manifestazioni quali le maratone sportive.

Il fenomeno dell'attraversamento di Firenze da anni tiene sotto scacco le amministrazioni: l'ascolto delle varie parti in causa ha comportato scelte e successive correzioni che per non scontentare rischiano ogni anno di far discutere. Si tratta di mancanza di coraggio, oppure la sintesi del problema richiede necessariamente che tutti i soggetti coinvolti ridimensionino le proprie aspettative?

I residenti chiedono chiusura monitorata e posti auto disponibili, i commercianti si oppongono e pretendono finestre di libero attraversamento e sosta breve per i propri clienti e fornitori. 
Chi guida il mezzo pubblico sposa la filosofia delle limitazioni e chiede divieti stringenti. A portare la voce degli autisti Ataf è Massimo Milli, Segreteria Provinciale Faisa-Cisal di Firenze "Siamo più che contenti che l'Amministrazione Comunale adotti nuovamente un provvedimento così importante come la Ztl notturna estiva nelle sere di giovedì, venerdì e sabato; ma non è sufficiente! Come chiediamo da tempo, urgono misure più restrittive a favore della mobilità pubblica come autobus, taxi e tramvie. Nello specifico chiediamo di limitare, senza paura alcuna, l'accesso dei mezzi privati in tutta l'area centrale di Firenze".

I residenti rivendicano il presidio del centro, per alcuni si tratta di una vera e propria missione di permanenza all'interno delle mura storiche per sottrarle all'uso meramente turistico. In questa "missione" rientra la necessità di spostarsi e muoversi sul territorio scomodando in alcuni casi la Carta Costituzionale che riconosce al cittadino il diritto alla mobilità. Cosa chiedono gli abitanti del centro? Chiedono di poter accedere liberamente alla propria area di appartenenza e la disponibilità h24 di posti auto. Per ottenere questo occorre vietare tassativamente l'accesso a qualsiasi altro utente della strada.

I commercianti propongono orari di accesso che coincidano con il trend dello shopping e che non penalizzino l'attività di vicinato per coloro che "hanno resistito alla crisi con sacrificio" mantenendo locali in affitto e disponibilità di merce in vetrina. Merce che deve essere rifornita, cosa che accade nella fascia di penetrazione mattutina, non esente da critiche; "Al mattino via Calzaiuoli e via Roma sembrano delle superstrade" ci hanno segnalato più volte i lettori a Nove da Firenze.

A questo punto intervengono però le eccezioni: gli autorizzati a vario titolo per motivi di controllo e sicurezza, lavoro ed interventi, spedizioni e forniture, assistenza medica e sociale.

La notte. La gestione della mobilità notturna ha delle particolarità: la presenza di locali aperti sino a tarda notte e l'assenza di collegamenti con i mezzi pubblici ha spesso creato un alibi in parte ridimensionato dall'aumento delle corse notturne della Tramvia, che però non copre tutti i settori.

 In più occasioni Nove da Firenze ha pubblicato reportage notturni inviati dai residenti di Santa Croce ed Oltrarno in particolare, nei quali sono presenti sosta selvaggia e mezzi incastrati sui marciapiedi accompagnati da didascalie che rilevano come le vetture siano spesso sprovviste di autorizzazione e pertanto entrate in zona limitata durante le aperture al libero accesso. Molte le chiamate al pronto intervento della polizia locale per l'occupazione dei passi carrabili.

Assieme alle foto dei residenti sono giunte anche quelle degli autisti di Ataf che, proprio nelle ore notturne ed a causa della sosta ad incastro, sono stati costretti ad interrompere le corse per richiedere l'intervento di Polizia Municipale e dei mezzi incaricati della rimozione forzata. 

Antonio Patruno