Tpl a Firenze, i 50 bus euro3 verranno dismessi entro settembre 2026

La risposta dell'assessore Giorgio al Question Time di Grazzini (IV)

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 Marzo 2026 16:39
Tpl a Firenze, i 50 bus euro3 verranno dismessi entro settembre 2026

"I diesel euro5 sono vietati dal 2023 sui viali ma ancora 50 autobus euro3 circolano in città. Bene la promessa di dismetterli entro il 15 settembre 2026”. Ecco quanto è emerso dalla risposta dell’assessore Andrea Giorgio al Question Time presentato da Francesco Grazzini, capogruppo di Italia Viva in Consiglio comunale, che chiedeva i numeri degli autobus di classe inferiore a Euro 4 ancora in circolazione e se fosse stata fissata una data certa per la loro dismissione.

«Dalla risposta dell’Assessore – spiega Grazzini – emerge che il parco mezzi di Autolinee Toscane conta attualmente 403 autobus, di cui 50 ancora classificati Euro 3, con programmazione di dismissione entro il 15 settembre 2026. Nel frattempo sono entrati in servizio 25 nuovi autobus elettrici BYD su diverse linee urbane e 12 mezzi elettrici di dimensioni ridotte per il centro storico. Inoltre, sono previsti ulteriori 61 autobus grazie alle risorse PNRR».«I dati sul rinnovo sono positivi – sottolinea Grazzini – e non possiamo che accogliere favorevolmente l’investimento sui nuovi mezzi elettrici e sulle infrastrutture.

Bene anche l’impegno formale a dismettere tutti gli Euro 3 entro una data certa».«Tuttavia – prosegue – resta una questione di coerenza nelle politiche ambientali. È noto che le limitazioni ambientali non si applicano al trasporto pubblico locale. Ma mentre alle famiglie si chiede da anni di cambiare le auto fino a Euro 5 per poter circolare sui viali di circonvallazione di Firenze, in città continuano a circolare decine di autobus diesel Euro 3 con oltre vent’anni di servizio e milioni di chilometri percorsi».«Una delle targhe segnalate – evidenzia – riportava in sede di revisione 2024 oltre 1 milione di chilometri, ed invece solo 35.000 chilometri percorsi nel 2025.

Questo significa che non solo il mezzo non è stato ancora sostituito, ma che si continua a investire per mantenerlo in servizio».«Il punto non è fare polemica sul rinnovo, che è in corso ed è positivo. Il punto è evitare che si crei la percezione di due pesi e due misure: da una parte restrizioni sempre più stringenti per i cittadini, dall’altra la possibilità di mantenere in servizio mezzi altamente inquinanti, seppur legittimamente esclusi dallo Scudo Verde».«La vera questione – conclude Grazzini – è su chi vogliamo che ricada il peso della transizione ecologica: sarebbe meglio completare prima l’adeguamento del parco pubblico e poi chiedere sacrifici ai fiorentini».

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