Toscana Aeroporti: conferimento del ramo d'azienda handling

Stella (FI): "No marcia indietro, aeroporto e Tav fondamentali per Firenze"


Firenze, 25 giugno 2018– Toscana Aeroporti S.p.A. – società quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A. che gestisce gli aeroporti di Firenze e Pisa – rende noto che in data odierna procederà al conferimento del ramo d’azienda handling a favore della sua controllata al 100% Toscana Aeroporti Handling S.r.l.. La nuova società Toscana Aeroporti Handling S.r.l. ha come oggetto sociale lo svolgimento delle attività ricomprese nei servizi di cui al Decreto Legislativo del 13 gennaio 1999 n. 18, e successive modifiche ed integrazioni. Il valore del ramo, asseverato dall’esperto con relazione giurata di stima, è stato determinato sulla base dei valori contabili al 31 dicembre 2017 ed è pari ad euro 495.000. Il capitale sociale di Toscana Aeroporti Handling S.r.l. passerà da 10.000 euro a 750.000 euro di cui 495.000 euro rivenienti dal conferimento del ramo d’azienda relativo alle attività di handling degli aeroporti di Firenze e Pisa e 245.000 euro da un conferimento in danaro. Il conferimento del ramo d’azienda produce effetto dal primo luglio 2018.

"Le grandi opere infrastrutturali sono fondamentali e imprescindibili per lo sviluppo economico di Firenze e della Toscana. Mi auguro che le riflessioni e gli orientamenti espressi dal ministro dei Trasporti Toninelli vengano ridiscussi, perché rappresenterebbero un passo indietro. Le infrastrutture hanno un ruolo determinante per rilanciare il nostro sistema produttivo". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "In primis - sottolinea Stella - c'è la questione della nuova pista dell'aeroporto di Firenze, indispensabile porta d'accesso internazionale: è assolutamente prioritario che venga realizzata, non può più subire ritardi, perché costituisce un bene pubblico irrinunciabile per le 444 mila imprese attive in Toscana, per i cittadini che vi lavorano e per i turisti". "Chi si oppone all'ammodernamento dello scalo, dica chiaramente che non gli interessano lo sviluppo economico e le nuove prospettive occupazionali dell'area metropolitana - prosegue l'esponente di FI -. Il manifatturiero ha bisogno di accessi diretti alla città dalle principali destinazioni internazionali, così come il turismo e le fiere. Firenze deve essere messa nelle condizioni di crescere, non possiamo più sopportare gap infrastrutturali che frenano la ripresa. Imprenditori, commercianti e businessmen con l'ammodernamento del Vespucci potranno fare voli diretti su città finora irraggiungibili. Ne beneficeranno turismo, affari e occupazione, i passeggeri raddoppieranno e si calcola che questo porterà a 5.300 posti di lavoro in più nell’area fiorentina”.

“Noi leghisti campigiani siamo chiaramente contro l'ampliamento dell'aeroporto. La piana non puo'essere la discarica di tutto quello che serve alla metropoli, senza che neppure venga in mente di corisponderle servizi che almeno le darebbero qualche magra compensazione. Qui da noi si chiede alla gente di versare i medesimi contributi che sono tenuti a versare gli abitanti di Firenze , ma poi si pretende di trattare le persone come cittadini di seconda classe". Dichiara il segretario cittadino Filippo La Grassa. " In questo mi sento di ribadire la posizione espressa da Claudio Borghi sul sistema aeroportuale toscano : Pisa e Firenze per noi devono essere integrati in un unico sistema con un collegamento veloce, in modo da rendere Pisa un moderno scalo internazionale mentre Firenze deve diventare un efficiente city Airport. Ma non si pensi neppure per un secondo di sacrificare un solo centimetro della Piana per fare ciò. Non vogliamo voli radenti sulle nostre teste, non vogliamo assolutamente un costante traffico aereo che faccia del rumore dei motori la caratteristica peculiare delle nostre realtà. Sia ben chiaro che se pensano di andare avanti sul progetto di un grande aeroporto a Firenze andremo sulle barricate poiché gli interessi di un grande centro non hanno il diritto di schiacciare le aspettative di vita dignitosa delle nostre cittadine".

Redazione Nove da Firenze