Toscana Aeroporti acquista Cemes Aeroporti

Nasce Toscana Aeroporti Costruzioni srl


Firenze, 26 gennaio 2021 Toscana Aeroporti S.p.A. - società quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A. che gestisce gli aeroporti di Firenze e di Pisa – ha sottoscritto in data odierna l’accordo per l’acquisizione del 51% di Cemes Aeroporti S.r.l., società di recente costituzione attiva nel settore delle costruzioni, che assume contestualmente la denominazione sociale di Toscana Aeroporti Costruzioni S.r.l. (TAC).

Nell’ultimo esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, Cemes Aeroporti S.r.l. ha registrato un valore della produzione pari a circa 240.000 Euro.

L’operazione rientra nella strategia di Toscana Aeroporti S.p.A. finalizzata alla realizzazione degli interventi necessari per lo sviluppo infrastrutturale programmato per gli scali di Firenze e di Pisa attraverso un’impresa controllata.

Il corrispettivo dell’operazione, che Toscana Aeroporti finanzierà con risorse proprie, ammonta a 4,5 milioni di Euro con pagamento annuale posticipato dilazionato in cinque rate fino al 31 dicembre 2025. L’operazione non prevede contratti di accollo del debito o di cessione di crediti.

L’accordo tra le parti prevede, inoltre, un’opzione call esercitabile da Toscana Aeroporti S.p.A. nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 1° luglio 2024 per l’acquisizione di un ulteriore 19% delle quote della società target a un valore prefissato di 2,2 milioni di Euro.

“Nonostante il contesto di mercato particolarmente complesso legato alle conseguenze della pandemia mondiale” – ha affermato il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai - la Società guarda avanti assicurando le scelte strategiche che permetteranno di investire sullo sviluppo infrastrutturale degli scali aeportuali di Firenze e Pisa.”.

Per l’operazione la Società è stata assistita dall’advisor legale Tombari D’Angelo e Associati e dall’advisor finanziario KPMG Advisory S.p.A.. La parte venditrice è stata assistita dallo studio legale del Prof. Avv. Vincenzo Pinto.

Redazione Nove da Firenze