Rubrica — Agroalimentare

Toscana: 10 mln su fondo di garanzia in favore delle imprese

La firma del protocollo d'intesa oggi pomeriggio a Vinitaly. Domani inaugurazione della 51a edizione, con il Ministro Martina e il Commissario Europeo Hogan


Verona, 8 aprile 2017– Phil Hogan, commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina inaugurano domani, con il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, l’edizione numero 51 di Vinitaly. La cerimonia in programma alle ore 11 presso l’auditorium del Palaexpo di Veronafiere. Intervengono il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello, il presidente di Ice-Agenzia Michele Scannavini e Robert Yang, presidente e ad di 1919, il più grande operatore cinese della distribuzione online e offline in Cina. Con Vinitaly, al via domani anche Sol&Agrifood – Salone Internazionale dell’agroalimentare di qualità ed Enolitech, con cerimonia inaugurale e intervento del ministro Martina lunedì 10 alle ore 11 nella Sala Polifunzionale del padiglione C, ed Enolitech – Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie, giunto quest’anno alla ventesima edizione. Le tre fiere insieme quest’anno vedono la presenza di 4.768 aziende. Vinitaly, da solo, conta 4.272 espositori da 30 Paesi, con un incremento del 4% sull’anno precedente e una crescente importanza di presenze estere.

Una Piattaforma di garanzia gestita dal FEI, il Fondo Europeo per gli Investimenti, che consentirà alla Toscana allargare la gamma di strumenti per soddisfare la richiesta di finanziamenti provenienti dalle imprese agricole ed agroalimentari. La firma del protocollo d'intesa, che coinvolge la BEI, la Banca europea per gli Investimenti, il FEI, la Cassa depositi e prestiti, Ismea, l'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare e otto regioni italiane tra cui la Toscana, è avvenuta oggi pomeriggio a Vinitaly. La Toscana, la prima Regione a dare la propria adesione, contribuirà con 10 milioni di euro.

"L'approvazione – ha spiegato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi - dell'ultima versione del nostro PSR 2014-2020 da parte della Commissione europea ci consente di concedere aiuti ai potenziali beneficiari anche sotto forma di uno strumento finanziario di garanzia e non soltanto con contributi in conto capitale. I primi bandi sulle misure di investimento per le imprese agricole ed agroalimentari hanno riscosso un grande successo, con tantissime domande presentate. Tuttavia il budget a disposizione, seppur rilevante, non è riuscito a soddisfare tutte le richieste. Considerate che, ad esempio, per la sottomisura 4.1 il budget previsto per il primo bando era di 25 milioni: le domande presentate sono state oltre duemila, quelle finanziabili solo 470. Con questo ulteriore strumento contiamo di soddisfare un numero maggiore di richieste e aiutare anc he i piccoli imprenditori, che talvolta hanno difficoltà ad accedere a finanziamenti con gli strumenti "classici", e le imprese ad essere sempre più innovative e competitive e a poter sviluppare le proprie idee progettuali".

La Piattaforma di garanzia sarà attivata nell'ambito delle sottomisure 4.1 e 4.2 del PSR 2014-2020 e precisamente tramite le operazioni 4.1.6 "Miglioramento della redditività e della competitività delle aziende agricole – strumenti finanziari" e 4.2.2. "Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli – strumenti finanziari". Alla Piattaforma, che si articolerà sotto forma di Fondo Multiregionale di garanzia gestito dal FEI, hanno deciso di aderire anche Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Umbria, Puglia, Calabria e Campania. La Toscana, attraverso il PSR, contribuirà con 10 milioni. I beneficiari delle sottomisure supportate potranno ricevere prestiti garantiti al 50% dal FEI, senza alcun tetto per gli Intermediari a livello di portafoglio, e con trasferimento del beneficio della garanzia (in termini di minori tassi di interesse e/o minori garanzie collaterali richieste). La Cassa depositi e prestiti parteciperà al fondo con 150 milioni di euro, il FEI con altri 165 milioni di euro.

"Ancora – ha concluso Remaschi - non conosciamo l'entità delle somme che metteranno la BEI e l'Ismea, ma la somma complessiva è elevata e farà aumentare
l'effetto moltiplicatore del fondo. La Toscana ha voluto scommettere su questo strumento e la firma di oggi costituisce un passo importante verso la fase applicativa di tutta questa complessa procedura".

Redazione Nove da Firenze